Monastir, un positivo e un’intera classe a casa: “Venti famiglie abbandonate dall’Ats”

Una seconda elementare dell’istituto comprensivo a casa da due giorni, la comunicazione della dirigente: “Un caso di positività”. E i genitori protestano: “Bloccati, senza nemmeno l’autorizzazione a fare un tampone in farmacia”

Sos Covid in una classe dell’istituto comprensivo di Monastir. Un alunno positivo in una seconda elementare del plesso di via Palermo ha portato la dirigente scolastica, Elisabetta Meloni, due giorni fa, ad avvisare le famiglie: “Le attività didattiche in presenza sono sospese in via precauzionale fino a nuove disposizioni di sorveglianza sanitaria con testing (T0-T5). Si raccomanda di essere prudenti e di adottare misure precauzionali anche a casa”. Poi, l’ovvio invito a rivolgersi “al medico o al pediatra” e la promessa di aggiornamenti da parte degli insegnanti. Ma, a distanza di 48 ore, tutto tace.
Una mamma, Anna La Ferla, racconta: “Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da parte dell’Ats, come famiglie siamo abbandonati a noi stessi. Niente dad, il decreto non lo prevede, nessuna autorizzazione per fare un tampone in farmacia che darebbe il via libera alla didattica in frequenza, in assenza di risposte da parte di Ats Sardegna. La macchina operativa non funziona e il nuovo decreto fa acqua da tutte le parti. Chiediamo che la Regione intervenga”.


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