Monastir, tra risse, bivaccamenti e furti vari anche fermate del bus usate come gabinetto a cielo aperto, protestano i residenti: “Questi fenomeni sono all’ordine del giorno”. Non si attenua la tensione tra abitanti e ospiti del centro di accoglienza straordinaria dove aumenta il numero dei migranti dopo gli sbarchi dei giorni scorsi. Immagini diffuse da alcuni cittadini raccontano un classico pomeriggio in paese: un gruppo di giovani litiga sui gradini di una abitazione, altri sono in procinto di attraversare la statale a piedi, altri ancora attendono il pullman alla fermata e a chi scappa si posiziona dietro la pensilina non curante delle persone che passano.
Non solo: in altri scatti alcuni giovani uomini hanno una valigia, presumibilmente sottratta illegalmente, gettata a terra a poca distanza da loro. Viene rovistata e poi abbandonata.
I residenti hanno deciso di alzare la voce creando un gruppo social, “Monastir Inascoltata”, “per dare voce a chi vive il territorio ogni giorno”. Nessuna intollenza verso gli ospiti del centro, i residenti chiedono solo “sicurezza, vogliamo semplicemente uscire di casa e vivere tranquilli”.












