“Una cabina di regia sulle politiche industriali coinvolgendo tutti gli attori per una presa di responsabilità collettiva sul futuro dell’Isola”.
La buona notizia di ieri dell’emendamento al decreto Milleproroghe che ripristinerà i fondi per la Mobilità in deroga, garantendo i 320 lavoratori ex Alcoa di Sider Alloys, è stata il prodromo per una discussione approfondita delle vertenze del Sulcis Iglesiente.
Il tavolo convocato dalla presidente Alessandra Todde alla sala della Presidenza ha visto la presenza e gli interventi dei sindacati e dei consiglieri regionali del territorio.
“Questo incontro era doveroso, abbiamo avuto interlocuzioni continue con la ministra Calderone per preparare l’emendamento e la copertura necessaria in una collaborazione proficua per risolvere il problema creato in legge di Bilancio nazionale che avrebbe lasciato senza ammortizzatori 320 lavoratori”, ha esordito la presidente.
La discussione è quindi passata ad analizzare la vertenza della fabbrica che dal 2018 ha rilevato le attività di Alcoa a Portovesme ma non è mai riuscita a produrre, con gran parte dei lavoratori costantemente in cassa integrazione.
Da parte dei sindacati – Cgil, Cisl e Uil è arrivata la richiesta di fare pressioni sul Governo nazionale per poter ipotizzare una ripartenza reale e non paventata e con interlocutori che abbiano credibilità.
Cgil e Uil hanno poi chiesto che tutte le vertenze del Sulcis Iglesiente – oltre a Sider Alloys, EuroAllumina e Portovesme Srl senza dimenticare la centrale Enel di Portoscuso – siano trasferite a palazzo Chigi.
“È già stato fatto per l’ex Ilva e io non ho problema a scrivere alla presidente del Consiglio per farlo anche per il Sulcis”, ha concordato la presidente Todde, “mentre su Sider Alloys serve capire la concretezza delle alternative”.
L’analisi della situazione delle varie vertenze è stata riassunta dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani che ha invitato “tutti a fare fronte comune condividendo la posizione da tenere ai tavoli del Mimit”, ricordando “i successi sulla continuità di EuroAllumina e sul Dcpm Energia che abbiamo ottenuto grazie all’unità di tutti”.
L’assessora del Lavoro e della Formazione Desirè Manca, dopo aver ricordato “l’integrazione all’assegno di mobilità in deroga che la Regione ha erogato in questi anni e erogherà il prima possibile anche quest’anno”, ha riassunto gli interventi fatti per la “riqualificazione del personale come i 30 milioni del Just Transition Fund usati per aggiornare le loro competenze, un Avviso che puntiamo a riaprire”, ricordando l’eredità trovata “con una situazione della formazione professionale assolutamente inadeguata” e rinnovando l’invito ai sindacati per “una fattiva collaborazione per incrociare la formazione con la reale domanda di lavoro”.
La sintesi delle quasi tre ore di incontro è stata fatta dalla presidente Todde. “Penso sia giunto il momento di essere propositivi, potendo partecipare per esempio anche a livello di Unione Europea con il commissario Fitto a definire come Sardegna le politiche per la competitività delle isole per il rilancio delle infrastrutture in rapporto alle multinazionali il cui impegno è necessario per un polo dell’alluminio. Per questo – ha concluso Todde – penso che, oltre all’ottimo lavoro degli assessorati dell’Industria e del Lavoro, si possa pensare a un tavolo interistituzionale che metta assieme anche l’assessorato dell’Ambiente e dell’Innovazione tecnologica per discutere con tutti gli attori coinvolti, sindacati e consiglieri regionali del territorio, di politiche industriali per tutta la Sardegna, non solo del Sulcis”.













