Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home sardegna

Migrante rischia di morire dopo una protesta: “Chiudiamo il centro rimpatri di Macomer”

di Ennio Neri
5 Maggio 2020
in sardegna, zapertura1

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Migrante rischia di morire dopo una protesta: “Chiudiamo il centro rimpatri di Macomer”
“Fra trenta giorni I. avrà passato 117 giorni di carcere duro senza aver commesso nessun reato. E le condizioni saranno le stesse, non può essere rimpatriato in Benin perché non esistono accordi bilaterali con l’Italia e per l’ emergenza Covid.  I. non ha mai fatto del male a nessuno. Ha una comunità di affetti in Sardegna, una casa, un lavoro, un futuro davanti”.
L’Asce denuncia la storia di I. migrante 28 anni, proveniente dal Benin, una vita difficile, “di duro lavoro, funestata dalla povertà e da tragedie familiari in Benin, dalla guerra in Libia, dal razzismo di Stato in Italia”. Il ragazzo ha rischiato di morire giovedì scorso, dopo essere caduto dal muro di cinta del CPR di Macomer, su cui si era arrampicato come gesto eclatante di protesta dopo la terza conferma in udienza del suo trattenimento nel centro. All’udienza, la famiglia di volontari che lo ha sostenuto in questi anni, tramite l’avvocato di I., aveva presentato: un contratto di locazione di uso gratuito per l’alloggio, una proposta di assunzione come operaio generico e una petizione di cittadini che conoscono I., a testimoniare la sua buona condotta negli anni e la realistica opportunità di riscatto e riabilitazione.
Proviamo a immaginare”, aggiunge l’Asce, “cosa possa voler dire essere rinchiusi senza alcun motivo, senza sapere per quanto, isolati dall’esterno, ammassati in spazi dall’igiene precaria, dimenticati, in balia dell’arbitrio di burocrati e guardiani, nel mezzo di una pandemia che può solo alimentare l’isolamento e la paura, rendendo ancora più difficile la comunicazione con l’esterno. Data l’opacità estrema del CPR, solo con gesti estremi sembra sia possibile tentare di forare la cappa di silenzio, la feroce indifferenza di noi tutti a questa orribile, inutile sofferenza inflitta a degli esseri umani, per l’unica colpa di essere entrati in Italia senza essere europei, o ricchi.
I., nella sfortuna, ha la fortuna di avere dalla sua parte una comunità solidale, grazie a loro siamo venuti a conoscenza della sua storia.  Ma di quanti altri, nella stessa condizione, non abbiamo saputo niente? Ognuno dei migranti internati ha una sua storia, dignità e diritti inalienabili in quanto essere umano.  Non c’è nessuna giustificazione per la loro carcerazione.
Le traballanti ragioni che (non) ne giustificavano la detenzione sono comunque cadute con la pandemia: i rimpatri sono impossibili, i giorni di trattenimento consentiti nel centro, inesorabilmente, scadono per tutti. L’unica ragione accampata dallo Stato per istituire questi campi di prigionia è il rimpatrio, ma se questo è impossibile, qual è lo scopo nel trattenere queste persone?
La presenza dei CPR è una vergogna e una minaccia per l’ordinamento democratico dello Stato italiano, finché esisteranno spazi del genere, dove la regola è l’arbitrio del più forte, il silenzio delle vittime, il lucro di privati sulla violenza di Stato, nessuno potrà realmente considerarsi al sicuro.
I Cpr devono essere chiusi. Cominciamo da Macomer”.
Tags: macomermigranti
Previous Post

Turismo, le agenzie di viaggio sarde indipendenti fanno rete e propongono un piano per la “ripartenza”

Next Post

“Pronti a far riaprire i parrucchieri a Macomer, dovranno utilizzare tutti il termoscanner”

Articoli correlati

Allerta rossa a Cagliari, il sindaco Zedda chiude tutto per due giorni, dalle scuole all’Università, dai mercati ai parchi: “Se potete non spostatevi”

Ciclone Harry sulla Sardegna, dispersi due pastori e il peggio deve ancora arrivare: “State a casa”

Allerta rossa per maltempo in Sardegna, la presidente Todde nella sede della Protezione Civile

Allerta rossa per maltempo in Sardegna, la presidente Todde nella sede della Protezione Civile

Allerta Meteo in Sardegna, 90 interventi dei vigili del fuoco nelle ultime ore

Allerta Meteo in Sardegna, 90 interventi dei vigili del fuoco nelle ultime ore

Sardegna, video e foto del mare in burrasca e dei fiumi in piena: scatti e selfie mozzafiato nonostante divieti e ordinanze

Sardegna, video e foto del mare in burrasca e dei fiumi in piena: scatti e selfie mozzafiato nonostante divieti e ordinanze

Palestra privata costretta a chiudere a Sestu, la denuncia del titolare: “Siamo tornati ai tempi del lockdown?”

Palestra privata costretta a chiudere a Sestu, la denuncia del titolare: “Siamo tornati ai tempi del lockdown?”

Quartu Sant’Elena si blinda anche domani: scuole e parchi chiusi

Quartu Sant’Elena si blinda anche domani: scuole e parchi chiusi

Next Post
“Pronti a far riaprire i parrucchieri a Macomer, dovranno utilizzare tutti il termoscanner”

"Pronti a far riaprire i parrucchieri a Macomer, dovranno utilizzare tutti il termoscanner"

ULTIME NOTIZIE

Scomparsa Federica Torzullo, potrebbe essere suo il corpo ritrovato nell’azienda del marito

Morte Federica Torzullo, la famiglia: “Dobbiamo proteggere il figlio”

Meteo Casteddu, tempesta di vento su tutta l’Isola: allerta anche per mareggiate e rovesci

Meteo Casteddu, secondo giorno di allerta rossa con con piogge, vento e temporali

Super mareggiata al Poetto di Cagliari: l’acqua invade la spiaggia e arriva ai chioschetti

Super mareggiata al Poetto di Cagliari: l’acqua invade la spiaggia e arriva ai chioschetti

Allerta rossa a Cagliari, il sindaco Zedda chiude tutto per due giorni, dalle scuole all’Università, dai mercati ai parchi: “Se potete non spostatevi”

Ciclone Harry sulla Sardegna, dispersi due pastori e il peggio deve ancora arrivare: “State a casa”

Cagliari, chiude anche Incas Pisano: un altro storico negozio lascia il centro città

Cagliari, chiude anche Incas Pisano: un altro storico negozio lascia il centro città

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2024
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025