“Tali interventi sono solo alcune testimonianze di come stia intervenendo (non da oggi), con le dovute difficoltà per reperire i denari e il personale addetto.
Inoltre, questo è il risultato dell’incuria delle precedenti amministrazioni che, prima del 2016, manutentavano il necessario (ai fini elettorali) e le solite strade” spiega Tomaso Locci.
“Ci siamo impegnati fin dal 2016 (inizio del mio mandato), investendo più di 5,5 milioni di euro di soli fondi Comunali (insufficienti per provvedere a tutte le strade della Città) per intervenire su un totale di 58 Strade Comunali, interessando non solo le vie principali, ma anche i vicoli, mai riqualificati prima del 2016”.
Non mancano le polemiche: “Ovviamente questi dati non si vogliono rendere pubblici, né se vuole tener conto, perché così i soliti haters possono fare gioco forza sui cittadini.
Nessuno ha mai detto che non sussiste il problema, o che non si vuole affrontare, ma servono i denari e le aziende con i progetti approvati anche dagli enti sovraordinati, che ora abbiamo”.
Non solo: “Per giunta la nostra città, ormai presa d’assalto da tutti i veicoli di migliaia di cittadini non residenti nel nostro comune, a causa dei continui ingorghi delle strade che portano a Cagliari, ha avuto un danno importante sia per la mole del traffico, che ormai si è riversato nelle nostre strade, sia per il fatto che la metropolitana leggera ha interrotto il suo servizio per quasi tre anni.
Faccio presente che le migliaia di macchine e i mezzi non solo del Ctm, ma anche dell’Arst, per ovviare al mancato servizio, sono stati potenziati: non solo nel numero dei pullman, ma anche nelle corse stesse. Un conto è il passaggio costante dei pullman del Ctm che sono mezzi per le città, con un loro peso e una loro lunghezza; un conto sono i mezzi dell’ Arst, che sono mezzi per il trasporto pubblico fuori dalle città, con un carico, peso e lunghezza ben differente da quelli del Ctm”.
Le strade della città “non possono reggere un tale carico di passaggio, che andava a garantire un servizio per tutti. Quindi le nostre strade sono state usate, e tutt’ora lo sono, come porta d’ingresso e di uscita per Cagliari. Come ho sempre affermato: è necessario che la Città Metropolitana contribuisca a farci avere dei denari per la messa in sicurezza di tali strade.
Comunque, grazie alla programmazione e il sempre interesse per la nostra Comunità, abbiamo cercato di ottenere dei denari che, anche se negati dalla Città Metropolitana, sono stati assegnati dalla Regione Sardegna e dall’Assorato ai Lavori Pubblici”.
Grazie anche a questi contributi Regionali, e ai denari impegnati dall’Amministrazione, inizieranno i lavori di messa in sicurezza che, come è stato specificato più volte, non potranno riguardare di certo tutte le strade della Città.
Un appello infine: “Quindi cari cittadini, vi invito ad unirvi al sottoscritto, nel voler richiedere questi contributi alla città Metropolitana. Il sottoscritto è dal 2016 che impegna “a bilancio” ogni anno, contrariamente ai soliti haters, che negano questo, circa 500 mila euro per i rifacimenti stradali, manutenzioni, marciapiedi e eliminazioni di barriere architettoniche.
Ringrazio ancora tutta la maggioranza e i Consiglieri, alcuni dei quali sono stati derisi solo perché hanno reso pubblico quello che realmente è successo.
Ringrazio anche tutti i cittadini che mi hanno manifestato in maniera civile e non strumentale le criticità delle strade.
Ringrazio tutti quelli che ci sostengono (e sono tanti), gli uffici, l’Assessore e gli operatori ( Lavoras e i Progetti) che, con grande umiltà e impegno, spesso derisi, ci aiutano a manuntentare le strade.
La notizia più bella, è che a breve partiranno i cantieri per il rifacimento stradale”.












