Meravigliosa Cagliari: ecco la città che prova a valorizzarsi davvero

La passeggiata ciclabile sul mare. I campionati europei a Monte Urpinu e Marina Piccola. I parcheggi da riaprire, gli alberi da salvare. Ma anche le prove di solidarietà come il pane gratis ai poveri: possiamo trasformare tutti insieme Cagliari nella città dalle mille possibilità?


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Cagliari è una città bellissima che finalmente sta cambiando. Meravigliosa come in questa foto di Augusto Soro, e che finalmente prova a valorizzarsi davvero. Con la forza delle idee e delle buone notizie, tutte in poche ore. Si parte dalla storica inaugurazione della pista ciclabile con passeggiata sul mare, 420 metri di libertà (così ci piace definirli) finalmente sul fronte del golfo, per chi vuole pedalare o correre e passeggiare. Intanto si apre il centro storico finalmente anche alla cultura, alla grande musica jazz: cinque palchi accoglieranno i maestri internazionali del jazz dal 10 al 26 ottobre,dal teatro Massimo a quello delle Saline passando per il cuore di Marina e Stampace. E proprio lì, nel centro storico, è appena arrivata la notizia che i prezzi delle case calano: paradossalmente in tempi di crisi chi viene ad abitare a Cagliari potrà spendere anche l’8 percento in meno, persino nei quartieri doc di Genneruxi e Amsicora.

Ma Cagliari è soprattutto diventata una città ambiziosa: proprio oggi oltre alla finale della Fed Cup di tennis (3800 biglietti venduti a Monte Urpinu) è stato presentato il campionato europeo di hobie cat, windsurf che trasformerà Cagliari dall’11 ottobre nella capitale europea della vela. Poco importa che fosse lo slogan di Massimo Fantola nella sua campagna elettorale (quella dei famosi “bulloni da stringere”), qui anche Sel e Pd hanno finalmente capito che non serve la politica dei “tuttologi di Fb”, come Francesco Agus ha rimproverato a Yuri Marcialis e Silvio Lai. Qui non contano più gli schieramenti politici, bisogna unirsi per rilanciare l’economia di una città dove i posti di lavoro scarseggiano, soprattutto quelli per i giovani. E allora ecco rispuntare anche la forza della solidarietà: bellissima la notizia che una paninoteca di piazza Repubblica, Pandemonium Panini, abbia deciso di regalare a fine giornata il pane fresco invenduto ai poveri e ai bisognosi della città. Perché non lo fanno tutti? Perché non ci aiutiamo davvero a vicenda, magari superando le ataviche cortine di invidie e veleni per chi invece, in questa splendida città, riesce a fare qualcosa di buono?  Qualcosa di positivo sta arrivando, Cagliari riscopre davvero la dignità e la solidarietà nell’anno più nero: nascono i comitati per salvare gli alberi di quartiere, ci si mobilita anche per le piccole cose, come il cagnetto cardiopatico che scompare a San Benedetto. Dove nel frattempo arriva la notizia che finalmente, a fine anno, verranno aperti i 700 parcheggi fantasma del parco della Musica. Sono piccoli ma importanti passi di una Cagliari che prova a risorgere: lo stadio Sant’Elia sta per essere riaperto, per il Poetto si fanno le prove generali del Pul. Stanno per arrivare anche il car sharing e il potenziamento del bike sharing, per rendere il traffico più umano: nel frattempo abbiamo buoni mezzi pubblici, autobus e metropolitana, che usiamo ancora troppo poco. Giorno per giorno, una città da migliorare. Mai come in questi due anni abbiamo scoperto quanto i cagliaritani ne siano innamorati: persino il temporale, la tempesta dei fulmini che illuminano il cielo nella prima vera notte di autunno, diventa uno spot su WhatsApp per descrivere le bellezze ambientali che in fondo ci invidiano tutti. Guardate i colori di via Roma, ancora in questa foto di Augusto Soro. E pensiamo se con certi scorci e tramonti mozzafiato, non sia giusto che tutti insieme proviamo a rendere Cagliari la città dalle mille possibilità.  


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