Mega Città Mercato a Pirri, i lavori sono un miraggio: “Attendiamo lo sblocco delle autorizzazioni”

Il centro commerciale più grande della Sardegna? Chissà quando vedrà la luce. Dentro, negozi che chiudono e crisi. Il restyling previsto a Pasqua 2020? Non sarebbe comunque potuto partire. Il motivo? “Iter in corso da anni, attendiamo da Comune e Regione informazioni e lo sblocco delle autorizzazioni”

I 57mila metri cubi in più, i  stalli nuovi per un parcheggio a due piani, gli ottomila metri quadri in più di superficie di vendita (per un totale di 23mila e passa metri quadri) e la ristrutturazione e la riorganizzazione della galleria commerciale, tutti numeri e mosse che porteranno la Città Mercato di Pirri a diventare il più grande centro commerciale della Sardegna? Il progetto c’è, l’approvazione della Regione anche ma, a metà giugno 2021 emerge un dettaglio non di poco conto. Gli operai non possono iniziare a lavorare perchè mancano una serie di via libera. Se per Pasqua 2020 i sindacati avevano prospettato una chiusura “di diciotto mesi per i lavori”, nei fatti mai partiti, e se poi era arrivato il “rumor” di giugno 2020, con la conferenza di servizi fissata a maggio, arriva la verità della direzione della comunicazione delle Gallerie Commerciali Sardegna, la Ceetrus Nhood: “Ad oggi la direttrice del Centro Commerciale Cagliari Marconi, Nadia Mombelli, non è mai stata contattata per un confronto, ma cogliamo questa occasione proprio per ribadire la nostra apertura al dialogo. I sindacati hanno chiesto a noi informazioni su un iter che è ormai in corso da diversi anni”.
Ma la novità arriva nelle righe successive: “In realtà noi stessi, come loro, vorremmo ricevere da Comune e Regione queste informazioni perché siamo pronti a partire con i lavori, ma siamo noi i primi in attesa dello sblocco delle autorizzazioni. Attraverso l’ampliamento del centro commerciale Cagliari Marconi, Ceetrus Nhood vorrebbe infatti poter agire il prima possibile, ribadendo il proprio impegno nel portare con i propri progetti un impatto positivo sul territorio in cui si inseriscono e sui cittadini che lo abitano”. In estrema sintesi: senza le autorizzazioni non è possibile accendere nemmeno una ruspa. Un aggiornamento che arriva proprio a pochi giorni di distanza dalla presa di posizione di Cisl e Uil. I due sindacati hanno raccontato della situazione di crisi che sta vivendo il centro commerciale, tra negozi che hanno chiuso e affitti non rinnovati. Ora, l’ulteriore grana della mancanza di alcune carte che risultano fondamentali per rilanciare e trasformare il centro commerciale incastonato tra i binari della metropolitana leggera e il parco di Terramaini nel più grande dell’Isola”.


In questo articolo: