Massaggi a luci rosse a Cagliari, giovani cinesi sfruttate: i preservativi nascosti nei cassetti

Due finti centri per massaggi, in viale Sant’Avendrace e via Peretti, utilizzati come case del sesso con ragazze costrette, da mesi, a prostituirsi. I poliziotti trovano soldi e, come si vede nel video del doppio blitz, profilattici infilati anche nelle tasche laterali dei lettini

Un via vai di clienti, monitorato e documentato per mesi, che ha portato a scoprire l’esistenza di due finti centri massaggi, gestiti da cinesi che sfruttavano del loro giovani connazionali, facendole prostituire. In due vie molto trafficate di Cagliari, viale Sant’Avendrace e via Peretti, gli agenti della squadra mobile hanno scoperto quelle che sono paragonabili a due case del sesso, totalmente illegali. Prezzi tra cinquanta e cento euro non per massaggi ma per avere rapporti sessuali con un gruppo di ragazze tenute sotto scacco da due donne, subito denunciate. Nel filmato del doppio blitz dei poliziotti, avvenuto ieri, si nota il ritrovamento di decine di preservativi, avvolti in un panno e nascosti dentro un cassetto o, direttamente, nelle tasche laterali dei lettini utilizzati per i massaggi hot.
I soldi dei clienti finivano tutti nelle tasche delle due titolari delle attività, che sono state sbarrate. E nel video delle perquisizioni si vedono chiaramente gli ingressi dei due centri massaggi: almeno in un caso, il numero di cellulare scritto a caratteri cubitali sulla vetrata corrisponde, su internet, a due siti dal contenuto inequivocabile, con recensioni hot scritte da alcuni utenti. È probabile che, oltre agli appostamenti, gli agenti abbiano anche notato gli annunci e i commenti su internet: “Abbiamo svolto, come sempre e anche in questi due casi, indagini a 360 gradi”, spiegano dalla questura. Indagini che, inoltre, sono destinate ad andare avanti anche nei prossimi giorni.


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