Porto Columbu – Una violenta mareggiata ha colpito la costa di Porto Columbu nei giorni scorsi, causando ingenti danni al chiosco Bobo Beach, affacciato direttamente sul mare e gestito da Roberto Meluzzi. La furia del mare, accompagnata da forti raffiche di vento, ha infierito sulla struttura per oltre due giorni, mettendo in ginocchio uno dei punti di riferimento della zona.
A cedere sono state soprattutto la pedana e parte del perimetro laterale, completamente divelti dalla forza delle onde. Alcune vetrate sono andate distrutte, mentre la parte superiore del chiosco – lo “scheletro” strutturale – è rimasta in piedi, evitando conseguenze ancora più gravi.
Tra i danni più pesanti si registra anche la perdita del frigorifero, di tutte le attrezzature e del completo impianto elettrico, compromesso dall’acqua e dalla salsedine. Un colpo durissimo per l’attività, che ora dovrà affrontare costi elevati per poter tornare operativa.
«Il mare era impressionante, non avevo mai visto nulla del genere», racconta Meluzzi, che ha seguito l’evolversi della situazione giorno e notte, trovando ospitalità in zona a causa delle strade chiuse e delle difficoltà nei collegamenti. Le onde, sospinte da venti che hanno superato i 120 chilometri orari, hanno trascinato sull’area enormi quantità di ciottolame, depositandole sulla pedana e all’interno della struttura.
Il primo intervento necessario sarà proprio la rimozione di questo materiale: nei prossimi giorni si procederà con mezzi appositi per liberare l’area da decine di centimetri di sassi e detriti, passaggio indispensabile per poter valutare nel dettaglio l’entità dei danni e avviare i lavori di ripristino.
Nonostante la devastazione, Meluzzi non perde la determinazione: «Nella sfortuna, il fatto che la struttura abbia tenuto ci dà la forza per ripartire». Tutti i danni verranno documentati e catalogati, anche in vista di eventuali contributi o risarcimenti legati allo stato di calamità, che diversi Comuni della zona stanno già richiedendo.
Il Bobo Beach, finito anche al centro dell’attenzione mediatica nazionale, si prepara ora a una lenta ma necessaria rinascita. «Non serve fermarsi a piangere – conclude il titolare – si rimboccano le maniche e si va avanti, a testa alta».
Video Roberto Meluzzi











