La cronaca nazionale è tornata ad occuparsi del caso di Manuela Murgia, la 16ebbe trovata senza vita il 4 febbraio del 1995 a Tuvixeddu.
Le sorelle di Manuela hanno rilasciato un’intervista al programma Rai “Storie di sera” condotto da Eleonora Daniele. La trasmissione ha ripercorso la ormai tristemente nota storia di Manuela, le importanti novità emerse negli ultimi mesi e le incongruenze che la famiglia rivendica e dalle quali vuole emerga la verità.
“Abbiamo la speranza di arrivare alla conclusione di questa storia che ci ha lasciato tanto dolore. Abbiamo portato una zavorra per tanto tempo ma non abbiamo mai perso la speranza”, spiegano. “30 anni di limbo e di dolore”, sottolineano. Sì, perché inizialmente si credeva che la giovanissima sorella avesse scelto di togliersi la vita. Gli accertamenti da parte del professor Demontis hanno mostrato una verità ben diversa. “Grazie alla consulenza del professor Demontis sono emersi degli aspetti che fanno pensare ad una violenza. Fa male ma questo ha aiutato a ricostruire cosa ha vissuto Manuela nei suoi ultimi momenti”.
“Ho ritenuto che l’ipotesi della precipitazione da 30 metri non fosse compatibile”, ha affermato Demontis.
“Erano presenti aree echimotiche, compatibile con un investimento”. Analisi che il grande professionista aveva già illustrato con dovizia in altre occasioni. Accertamenti che, dopo tantissimi anni, hanno permesso di porre in primo piano aspetti ancora non analizzati.
Le sorelle commentano anche la relazione con Enrico Astero, ex fidanzato di Manuela e al momento unico indagato: “Era vissuta da lei come fosse il principe azzurro, per lui invece era diverso.”
“Lei aveva idealizzato questa storia. Frequentava la chiesa, non usciva molto. Per lei era la prima storia. Mia madre ha privato più volte a parlarci con lui”.
La domanda che spesso è emersa è:Manuela doveva incontrare qualcuno? Dubbi incongruenze e anomalie che, come detto, la stessa famiglia ha sempre evidenziato.
Il giorno della scomparsa Manuela era uscita stanca dire nulla a nessuno e nei giorni precedenti aveva ricevuto telefonate mute e piangeva spesso.
L’inviato Alessandro Politi ha provato ad intervistare Astero, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
“Non possiamo formulare nulla contro di lui, siamo spettatori”, affermano.
“Mia sorella era una persona splendida e buona, non capisco però il loro avvicinamento”.
Durante l’intervista si torna a parlare dell’automobile sulla quale sarebbe salita Manuela il giorno della scomparsa. A chi apparteneva ?
Una testimone, madrina di battesimo di una delle sorelle di Manuela, avrebbe visto la 16enne salire su un’auto blu.
Il giornalista Politi ha intervistato l’amico di Astero: “Ho saputo di Manuela il giorno dopo. Sono stato con Enrico la notte prima, in pizzeria con amici. Una bellissima giornata. Non posso ricordare se gli ho lavato la macchina o meno.
Secondo me Enrico non c’entra niente. Non ho mai visto Manuela e non vedo Enrico da 27 anni. “
“È difficile stare dietro alle dichiarazioni di quest’ uomo. In altre trasmissioni ha dato versioni diverse”, sottolinea la sorella di Manuela. “Non sta a me giudicare”.
Le sorelle concludono l’intervista con una speranza: “Ci facciamo forza della positività che ci trasmettono i professionisti che stanno lavorando, dritto verso il nostro obiettivi. Vogliamo emerga la verità una volta per tutte e restituirle la dignità.”










