Mandas, la Finanza scopre un professionista che evade il fisco per 70mila euro

 L’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti, con particolare riferimento al possesso da parte del professionista dei requisiti sia oggettivi che soggettivi previsti dal regime forfettario “dei minimi” per la costituzione di attività imprenditoriali giovanili, soggetti svantaggiati e/o fuoriusciti dal mondo del lavoro

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sanluri hanno concluso un’attività di verifica nei confronti di un professionista del settore industriale con studio nel comune di Mandas. L’input operativo scaturisce nell’ambito di una preliminare attività di controllo del territorio e da una successiva attività di riscontro dei dati estrapolati dalle banche dati in uso al Corpo.

 L’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti, con particolare riferimento al possesso da parte del professionista dei requisiti sia oggettivi che soggettivi previsti dal regime forfettario “dei minimi” per la costituzione di attività imprenditoriali giovanili, soggetti svantaggiati e/o fuoriusciti dal mondo del lavoro.

 Tale misura di sviluppo consente a questi soggetti giuridici di usufruire di una serie di agevolazioni fiscali e di semplificazioni contabili purché il volume d’affari annuo conseguito non sia superiore a un determinato importo – variabile in ragione della tipologia dell’attività – (sul quale calcolare una percentuale per quantificare il reddito da dichiarare), che i costi risultino contenuti entro importi determinati (anche essi distinti per categoria) e che l’imprenditore/professionista non abbia un’età anagrafica non superiore a 35 anni.

 Le attività ispettive hanno evidenziato che il contribuente, non solo ha indebitamente fruito della normativa di favore sopra richiamata in quanto è risultato avere un’età anagrafica di 45 anni, ma si è ben guardato dal presentare le dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi e dell’I.V.A. dal 2013 al 2017 omettendo di indicare compensi per complessivi 73.427 euro e un’I.V.A. dovuta per 15.655 euro, qualificandosi quindi come evasore totale.

 

L’intervento si inserisce nel più ampio ed articolato dispositivo della Guardia di Finanza finalizzato al contrasto dell’evasione fiscale, fenomeno che produce effetti negativi per l’economia, ostacola la normale concorrenza tra le imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti.


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