Mandas, bullizzato da un gruppo di ragazzini durante la notte, intervengono i carabinieri: “Accanirsi contro una persona debole è un atto di estrema gravità. Essendo quasi tutti i soggetti coinvolti dei minorenni, si ricorda ai genitori che la legge impone loro precisi doveri giuridici ed educativi”.
Nelle ultime notti, i carabinieri sono stati allertati piu’ volte a causa di continui e inaccettabili schiamazzi notturni: dopo le verifiche del caso è emersa una triste realtà, quella che un soggetto fragile è preso di mira dal branco. Portavoce del problema è il sindaco Umberto Oppus che, pubblicamente, ha espresso: “Un gruppo di ragazzi (di cui il Maresciallo non mi ha fatto nomi) ha preso deliberatamente di mira una persona fragile della nostra comunità, schernendola, gridando pesanti offese e arrivando persino a sbattere violentemente oggetti contro i muri della sua abitazione.
Questo è un comportamento inaccettabile e intollerabile che sicuramente non appartiene ai valori di Mandas e dei mandaresi.
I Carabinieri, che ringrazio per il tempestivo intervento, hanno già individuato parte dei responsabili.
A questo proposito, mi faccio portavoce di un messaggio importante che il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Mandas ci tiene a far arrivare a tutti noi: “Accanirsi contro una persona debole è un atto di estrema gravità.
Essendo quasi tutti i soggetti coinvolti dei minorenni, si ricorda ai genitori che la legge impone loro precisi doveri giuridici ed educativi. Le famiglie sono legalmente e civilmente responsabili delle azioni compiute dai propri figli e delle relative conseguenze”.
Mi sembra importante che tutti i genitori (spesse volte ignari di tutto) si confrontino con i propri figli per capire dove vanno e cosa fanno”. Oppus ribadisce che “Mandas è una comunità unita e solidale, di grandi valori e non e’ consentito a nessuno che si arrivi a vessare una persona, specialmente i più vulnerabili, in modo non consentito e che queste persone siano lasciate sole.
Confido nel buon senso di tutti affinché episodi del genere non si ripetano mai più”.












