Malamovida a Cagliari, Truzzu: “Ventimila persone in centro sabato sera, servono anche carabinieri e finanzieri”

Caos, urla, schiamazzi e risse. Il primo weekend di zona bianca ha visto riesplodere, nel capoluogo sardo, il problema della malamovida: “Qualche gestore è stato multato, le Forze dell’ordine sono ancora insufficienti. Alla Marina il problema non sono i tavolini dei ristoranti, ma chi bivacca tutta la notte e acquista alcolici d’asporto”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Il primo weekend bianco a Cagliari? Un disastro, o quasi, alla voce malamovida. Da venerdì notte a domenica notte è stato un susseguirsi di assembramenti, soprattutto al Bastione, di risse, alla Marina, e di urla disumane sino quasi alle prime luci dell’alba. I residenti protestano, chiamano in causa il sindaco e lui risponde fornendo, prima di tutto, i numeri di quella che ha tutto il sapore di una invasione del centro storico: “Solo sabato sera, stando ai dati della questura, c’erano 20mila persone  in centro. È chiaro che quando così tanta gente si riversa nel centro è complicato controllare tutto e tutti con le Forze dell’ordine che abbiamo a disposizione. Ho fatto un appello ai cittadini e agli operatori commerciali, invitandoli al rispetto delle regole. Qualcuno purtroppo non l’ha fatto e ha agevolato certi comportamenti, mi riferisco ai fatti del Bastione. Situazioni simili sono intollerabili”, avvisa Truzzu, “tra oggi e domani avrò incontri con le Forze dell’ordine per capire come intervenire”.
Quindi, qualche gestore non ha seguito le regole: “C’è chi ne ha approfittato ed è stato sanzionato. Tornerò a chiedere un nuovo incontro col prefetto, bisogna coinvolgere di più anche i carabinieri e la finanza. L’altro tema è quello di come intervenire per disperdere un assembramento di 500 persone, si rischia di creare più problemi, come è successo anche a Milano in occasione dei festeggiamenti dell’Inter, Forze dell’ordine e prefetto hanno detto che è quasi impossibile intervenire”. E dalla Marina, intanto, arriva l’ennesima lettera-sos: tavolini e caos, secondo una parte dei residenti, viaggiano di pari passo: “Il problema non sono i tavolini”, ammonisce Truzzu, “ma le persone che bivaccano e bevono e acquistano alcol d’asporto restando tutta la notte a creare disagi. Serve dialogo con gli operatori commerciali per rendere la Marina vissuta e vivibile, con la logica dello scontro è difficile trovare soluzioni”.


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