Le luminarie natalizie accendono il dibattito politico e cittadino a Cagliari. A pochi giorni dal Natale, residenti e commercianti lamentano un allestimento giudicato insufficiente, poco curato e privo di quell’atmosfera festiva che dovrebbe accompagnare il periodo più atteso dell’anno.
Le critiche arrivano soprattutto dalle zone periferiche della città, dove le decorazioni risultano scarse o del tutto assenti, ma il malcontento si estende anche a diverse vie centrali. “Sembrano lumini funebri”, è uno dei commenti più ricorrenti tra chi vive e lavora in città, mentre altri sottolineano come l’accensione sia avvenuta con notevole ritardo rispetto agli anni passati.
Sul tema interviene anche il consigliere comunale di Civica 2024 Giuseppe Farris, che punta il dito sulla sproporzione tra le spese sostenute dal Comune:
“Per la serata di Capodanno si spendono 250 mila euro e se ne spendono 220 mila per le luminarie: queste luminarie che sono poche, brutte e accese in ritardo. È tutta una sproporzione. Dov’è il clima natalizio che sta promuovendo il Comune?”
Secondo i dati diffusi dall’amministrazione, il costo complessivo delle luminarie ammonta a circa 220 mila euro, tutte risorse comunali. Le strade addobbate sono 56, con circa 2,5 milioni di luci complessive. L’accensione era prevista per l’8 dicembre, ma in realtà è avvenuta tra il 9 e il 10 dicembre, a causa – spiegano dal Comune – di problemi tecnici.
A difendere le scelte dell’amministrazione è l’assessora al Turismo e alla Cultura Francesca Chiappe, che rivendica il lavoro svolto e invita a considerare le risorse disponibili: “Mi rendo conto che tutto sia opinabile. Abbiamo risposto a tutte le richieste arrivate e lavorato con i fondi a disposizione. Il ritardo nell’accensione è stato dovuto a difficoltà tecniche”.
Resta però il nodo politico e simbolico sollevato dalle opposizioni e da una parte della cittadinanza: l’investimento sulle luminarie, a fronte delle spese per i grandi eventi come il Capodanno, è davvero coerente con l’obiettivo di rendere Cagliari una città accogliente e viva durante le festività?
Una domanda che, tra luci giudicate fioche e polemiche sempre più accese, continua ad animare il dibattito natalizio in città.











