L’ultimo saluto di Cagliari a Carlo, vittima del Coronavirus: “Non potremo mai dimenticarti”

Il 42enne è stato cremato nel cimitero di San Michele in un silenzio surreale. Molti hanno deciso di ricordarlo sui social e qualche suo collega commerciante sta creando una raccolta fondi per la famiglia


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L’ultimo “ciao” a Carlo Tivinio avviene in un silenzio surreale, rotto solo dai singhiozzi di tristezza dei suoi parenti più stretti, al cimitero di San Michele. Il 42enne, prima vittima sarda del Coronavirus, è stato cremato un’ora fa. Le rigide disposizioni del Governo per contenere i possibili contagi da virus vietano i funerali, e così molti hanno deciso di ricordare Carlone (così era chiamato da tutti) sui social network. Il fratello Andrea scrive, pochi minuti prima della cremazione, un messaggio breve ma molto commovente: “Sei nel mio dna, non potrò mai dimenticarti”. Il gestore del Lima Lima di via Iglesias era stato ricoverato al Santissima Trinità dopo essere tornato da una fiera a Rimini: i sintomi del Covid-19, purtroppo, c’erano tutti, e due giorni fa il suo cuore ha cessato di battere, gettando nello sgomento e nel dolore i parenti e i suoi tanti amici. Lascia una moglie e tre figli, Carlo Tivinio. E su Facebook, presto, potrebbe essere annunciata una raccolta fondi speciale.
Qualche suo collega, infatti, si sta dando da fare già da giorni per trovare il modo migliore per raccogliere soldi da destinare alla famiglia dell’imprenditore scomparso. Al momento non è ancora partita nessun tipo di raccolta, ma potrebbe essere solo questione di ore. 


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