Lockdown a Cagliari, abbiamo fatto i bravi ragazzi ma la spiaggia libera del Poetto non si tocca

L’opinione di Gianfranco Carboni: “Sono trascorsi 70 giorni dalla prima immagine di via Roma vuota..ciò che abbiamo vissuto negli ultimi tre mesi ha dello straordinario, inusuale, nuovo, imparagonabile. Abbiamo fatto i bravi ragazzi ma la spiaggia libera, la spiaggia che raggiungi in 5 minuti non si tocca”

Ieri, oggi, domani…? Dubbi ed interrogativi. La prima foto, via Roma vuota, lascia di stucco sembra passato un secolo da quel 9 marzo l’immagine che non può che richiamare alle migliori trame di film di fantascienza e horror. Sono trascorsi 70 giorni, ed oggi la via Roma, da quella immagine – della strada simbolo della capitale sarda – che riinizia a “vivere” nel porticato: la mascherina ed i guanti degli avventori in fila per entrare nei negozi faranno storia oltre che fastidio. Ovviamente, non si può rimandare ad eventi altrettanto traumatici se non riportati dai libri di storia, ma indubbiamente, ciò che abbiamo vissuto negli ultimi tre mesi ha dello straordinario, inusuale, nuovo, imparagonabile.

Non ci sono confronti con nessuno degli eventi del passato, il coinvolgimento dell’intero pianeta l’assimila ad una guerra mondiali senza bombardamenti, senza nulla. Nessuno, almeno nella nostra isola, ha vissuto vicende altrettanto imprevedibili ed ora, lasciata, in parte, l’esclusiva agli studiosi ed agli esperti sanitari viene la parte più difficile. Da domani ci saranno novità, augurarsi che i danni economici evocati e derivanti dalla pandemia siano sbagliati ma è solo una speranza, ha raggiunto tutti sia materialmente che psicologicamente, come in tutti gli eventi catastrofici e, nel caso specifico, imprevedibili. Abbiamo molto da fare, da fare e da ripensare, attenzione all’ambiente e ad una economia attenta all’uomo ed al rispetto della natura.

Nel nostro piccolo noi donne e uomini cagliaritani, e delle città limitrofe, avremmo presto un esempio nella spiaggia dei centomila. E, come sappiamo ai cagliaritani non puoi toccare il mare, questo mare, piaccia o no sta dentro la città. Non puoi toccare il Poetto, non puoi impedire di andare nella spiaggia libera. Per cui rimangono tanti dubbi ed interrogativi su questi giorni trascorsi, a cui nessuno può dare risposta certa… e va detto che: abbiamo fatto i bravi ragazzi ma la spiaggia libera, la spiaggia che raggiungi in 5 minuti non si tocca. Pare stravagante ma sarà a breve una delle prove più importanti, non la sola, di chi amministra e detta le regole sarà calpestare la sabbia seppur scura del nostro litorale.

Gianfranco Carboni


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