L’ira del sindaco di Quartucciu: “Nove positivi al Covid, vi siete già scordati il lockdown?”

Salgono i contagi in città, tra loro anche un dipendente comunale. Colleghi in quarantena, il sindaco Pisu: “C’è chi si dimentica dei sacrifici fatti durante il lockdown, si continua a non usare mascherina e non tenere le distanze: più controlli negli esercizi pubblici”

Sono nove, uno dei quali ricoverato all’ospedale, i positivi al Coronavirus a Quartucciu. E tra loro c’è anche un dipendente comunale. I dati li ha forniti l’Ats al sindaco Pietro Pisu: “In via preventiva e precauzionale sono stati attivati i protocolli sanitari per mettere in sicurezza i lavoratori che negli ultimi giorni hanno avuto contatti col dipendente, provvedendo a tenerli in quarantena e definendo per loro le procedure di lavoro in smart working. Si tratta di un caso come tanti che, purtroppo in questi giorni, si stanno verificando con una frequenza esponenziale in tutto il territorio regionale, e che ci impegna come amministratori ma soprattutto come cittadini a una maggiore attenzione e rispetto delle disposizioni sanitarie”.

E il sindaco rimprovera chi non sta rispettando le regole: “Noto con grande disappunto che si continua a non usare la mascherina e non tenere il distanziamento sociale interpersonale, che si sottovaluta la gravità del momento e che si sono dimenticati i sacrifici in termini sociali, economici e relazionali che abbiamo dovuto affrontare in fase di lockdown. Invito tutta la popolazione a una presa di coscienza del problema rispettando rigorosamente le misure imposte dalle ordinanze governative e regionali evitando spostamenti e incontri conviviali se non strettamente necessari e inderogabili. Per gli eventi e manifestazioni già calendarizzati dall’amministrazione comunale si valuterà l’opportunità di contingentarli o rinviarli mentre quelli in fase di organizzazione saranno momentaneamente sospesi sino a data da stabilirsi.
Provvederò inoltre a intensificare i controlli negli esercizi pubblici che non rispettano le norme anticovid.  Imponiamoci una autoregolamentazione dei nostri comportamenti più a rischio al fine di scongiurare che  intervengano misure restrittive drastiche come quelle che abbiamo già vissuto la scorsa primavera”.


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