Lavoro, mancano ingegneri, cuochi e tecnici: l’allarme delle imprese

Entro fine anno previste 1,4 milioni di assunzioni. Ma tante aziende sono a caccia di profili introvabili. Fuga dalla ristorazione, l’allarme di Confcommercio: “L’anno scorso si sono dimessi 116mila dipendenti”

La prima a lanciare l’allarme, alla vigilia dell’estate, era stata la ristorazione: le attività ripartono ma nelle sale e nelle cucine mancano cuochi e camerieri. E il grido degli imprenditori per la carenza di manodopera si è esteso dai cantieri aperti sulla spinta del Superbonus alle professioni richieste per la ripresa favorita dal Pnrr, dal settore ambientale a quello informatico. A ottobre, secondo Unioncamere e Anpal, le imprese ricercavano oltre mezzo milione di lavoratori, 114mila in più rispetto allo stesso periodo 2019. E tra ottobre e dicembre hanno in programma di attivare 1,4 milioni di contratti (+28,8%). L’industria entro dicembre stima 452mila assunzioni, con maggiori opportunità in meccatronica (93mila posti), metallurgia (68mila), costruzioni (52mila). Il doppio, 900mila, continua a leggere sul nostro giornale partner Quotidiano.net


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