L’aria di Cagliari è inquinata, ecco tutti i dati di Legambiente

L’associazione segue il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico nella città di Cagliari. Proseguono le criticità degli ultimi anni sia nella città capoluogo che nell’area metropolitana di Cagliari per l’inquinamento atmosferico da polveri sottili

Di Legambiente Sardegna

Lo scorso 6 dicembre mentre nel parco di San Michele centinaia di scolari vocianti partecipavano, in una bella giornata di sole, alla festa degli alberi con la messa a dimora di 1500 alberelli nel segno di una speranza di futuro più sostenibile, la centralina dell’ARPA GENCA1 in Via Cadello cominciava a segnalare valori elevati del PM10 e PM2.5.  A fine giornata si registravano  69,00 μg/m3 per il PM10, molto al di sopra del valore di soglia di 50 μg/m3 indicato dalla normativa e dall’OMS  e  27,11 μg/m3 per il PM2.5 ben al di sopra del valore di soglia di 25 μg/m3 indicato dalla normativa.

Ma anche il 2, 3,  9, 10 dicembre si erano registrati per il PM10 dei superamenti variabili tra 53,40 e 55,50 μg/m3.

Mentre i valori più allarmanti sono stati rilevati i giorni 2, 3, 7, 9, 10 dicembre per il PM2,5 con numeri variabili tra 26,29 e   29,61 μg/m3 .

Nel mese di Novembre almeno 4 superamenti su una base di 20 giorni di funzionamento della centralina.

Nel mese di Ottobre in relazione al PM10 dai dati ARPAS si rilevano, sempre nella stazione CENCA1, 5 superamenti della media giornaliera.

I valori della stazione Arpa di via Cadello rappresentano il valore medio della Città di Cagliari e  dalle centraline comunali si ottengono valori specifici per i diversi.  Così si è venuto a sapere dai dati ufficiali trasmessi dal Comune per il rapporto Ecosistema urbano 2015  che  la stazione  CAG09  installata in Via Crespellani (Mulinu Becciu)  ha registrato il valore medio annuo di 40,1 μg/m3 per il PM10  totalizzando ben 59 superamenti dei valori di soglia giornalieri  e  17,7 μg/m3 per il PM2,5.  IN SOSTANZA E’ STATO SUPERATO ANCHE IL VALORE MEDIO ANNUO DI 40. 

RISULTATI DELLA STESSA GRAVITA’ SI RILEVAVANO 10 ANNI FA NELLA CENTRALINA DI VIA S. AVENDRACE.

Dagli anni precedenti emerge che:

Dal Rapporto annuale relativo al 2015 si rileva per (CENCA1) una media annuale di 30 μg/m3 con 25 superamenti totali. Il Rapporto ARPAS 2015 conclude che la qualità dell’aria presenta nell’agglomerato di Cagliari criticità   per il PM10, sebbene non ecceda nel numero di superamenti del valore limite sulla media  giornaliera

Il Rapporto 2014 aveva messo in risalto una media su base annua di 34 μg/m3 per il PM10 (CENCA1), vicina al valore di soglia di 40   insieme al numero di superamenti di  40  per (CENCA1 e CENMO1) .

L’efficiente rete regionale dell’ARPAS mette a disposizione i  bollettini giornalieri del monitoraggio  di una serie di parametri tra cui il PM10 e del PM 2,5 sufficienti per poter intervenire.

Considerato che:

Dall’analisi complessiva dei dati, rapportati sia al PM 10 che al PM 2,5, si rileva una stretta correlazione tra i due parametri che esprimono valori elevati  in tutte le stazioni di misura. 

Nel periodo di emergenza dell’inverno scorso era stato sottoscritto  tra il Ministro dell’Ambiente, Il presidente dell’ANCI ed il coordinatore della conferenza delle Regioni un  protocollo per indicare misure di emergenza. Tra l’altro il Ministro dell’Ambiente insieme alle Regioni si era reso conto della contraddizione normativa, connessa alla franchigia dei 35 superamenti annui della media giornaliera per quanto riguarda il PM10, ed aveva  invitato i comuni ad intervenire dopo 7 superamenti. 

L’OMS considera per il PM10 i 50 microgrammi /metro cubo come il limite giornaliero da non superare mai mentre su base annua la soglia è fissata a 20 μg/m3. Per il PM 2,5 l’OMS propone il valore di soglia annuale di  10 microgrammi /metro cubo contro i 25 previsti dalla normativa europea.

Considerati i dati disponibili emerge che in tutti i comuni dell’area cagliaritana si sono verificati oltre 7 superamenti nell’ultimo periodo per cui appare opportuno intraprendere la realizzazione di importanti azioni correttive.

Tutti gli studi epidemiologici e l’OMS mettono l’accento sia sul non superamento del valore di soglia giornaliero che soprattutto su quello annuale per segnalare l’importanza dell’effetto cumulato nel tempo.

Tutto ciò premesso e rilevato che:

Per l’area cagliaritana è stato abbondantemente superato il limite dei 7 superamenti su base annua suggeriti dal Ministro dell’Ambiente insieme all’ANCI ed alla Conferenza delle Regioni

Nel 2014 sono stati superati anche i 35 superamenti indicati dalla normativa europea e per gli altri anni le medie annuali sono molto elevate

Ormai dal 2012 in tutte le stazioni dell’area cagliaritana sono stati sorpassati  di molto i valori di soglia sia per il PM10 che per il PM 2,5 indicati dall’OMS.

L’agenzia europea dell’Ambiente ha diffuso recentemente dati molto allarmanti sui danni alla salute causati dall’inquinamento atmosferico.

Tutta la comunità scientifica raccomanda di assumere come riferimento i valori di soglia indicati dall’OMS

L’inquinamento atmosferico è causato da una molteplicità di fattori tra cui i principali sono il traffico, gli impianti di riscaldamento, i caminetti.

In conclusione per l’agglomerato dell’area cagliaritana ed in particolare per la città di Cagliari esiste una situazione critica che perdura da diversi anni, per cui si chiede sia alla Regione che ai comuni della Città metropolitana ed in particolare al Comune di Cagliari di affrontare la criticità della situazione per adottare le opportune misure strutturali idonee a ridurre i valori di inquinamento.

In via prioritaria si possono indicare delle misure già adottate da altre città:

Riordinare i flussi di traffico privato nell’area urbana e limitarlo nel centro città;

Potenziare fortemente l’utilizzo del trasporto pubblico locale;

Promuovere misure di efficientamento degli impianti di riscaldamento ed in particolare quelli    con utilizzo di fonti fossili;

Limitare la biomassa nella combustione per uso civile.


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