“L’ospedale non si tocca”. A Lanusei rivolta e sciopero della fame

Domani  inizia nell’aula del consiglio regionale la discussione degli emendamenti su la rete ospedaliera. E arriva la protesta del comitato Giù le mani dall’Ogliastra. “Pronti a restituire schede elettorali”

Domani  inizia nell’aula del consiglio regionale la discussione degli emendamenti su la rete ospedaliera. E arriva la protesta del comitato Giù le mani dall’Ogliastra. Anche con gesti estremi: già partito uno sciopero della fame. “NS della Mercede (Lanusei) Nodo della rete ospedaliera con funzioni DEA di I livello”: “questa è l’etichetta cha a tutt’oggi verrà affibbiata al Nostro Nosocomio”, si legge nel comunicato. “Siamo l’unico territorio che non ha ottenuto una qualche (anche se pur minima) modifica migliorativa. E’ lampante che come minimo deva sparire la scritta “con funzioni” e che diventi un Ospedale di primo livello e di conseguenza un Dea di primo livello. Ci saranno degli emendamenti in tal senso ma la preoccupazione che ciò non avvenga è tanta. Giulemanidallogliastra ha sempre sostenuto che non può essere altrimenti. Come solito quelli che pagheranno il prezzo più alto di questa riorganizzazione saranno gli ogliastrini. Non abbiamo il peso politico giusto in quel di via Roma, il popolo non viene preso in considerazione dalle “Grandi Teste pensanti” di una giunta che vede e sente solo Roma”.

“Ma oltre a la “questione Ospedale” emerge fuori un altro problema a dir poco scandaloso che metterà in ginocchi tutta la Sanità territoriale ogliastrina”, si legge nel comunicato, “con una delibera di giunta Regionale (con l’ATS che ha già dato disposizioni in merito e in attesa del voto in aula) vengono istituiti dei distretti sanitari territoriali di macroarea. Oristano, Nuoro, Ogliastra distretto nel quale ovviamente Noi non contiamo nulla sia in termini di assegnazione, di budget che di controllo. Un altra lotta si profila all’orizzonte.  Da oggi Giorgina Secci (presidente dell’ P.A.V.S. (pubblica assistenza volontari di soccorso Urzulei) in accordo con #giulemanidallogliastra inizierà lo sciopero della fame per rivendicare una giusta ed equa Sanità in Ogliastra. Inoltre restituirà la scheda elettorale al suo comune, “visto che il mio voto non serve” queste le parole di Giorgina, parole e fatti da condividere! “Non escludiamo altri estremi gesti affinché”, si legge nel comunicato, “si riesca ad ottenere ciò che dovrebbe essere normale in un normale stato di diritto.


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