La Siberia brucia, in fiamme tre milioni di ettari di foreste: è un disastro

Paura per l’impatto sull’ambiente e il surriscaldamento globale

Circa tre milioni di ettari di terreno sono andati a fuoco in Russia e il fumo ha colpito sia i piccoli centri urbani, che le grandi città in Siberia occidentale e nella regione dell’Altai, ma anche le città degli Urali, Chelyabinsk e Yekaterinburg. Stando a Ria Novosti, Putin ha apprezzato l’offerta di aiuto, valutandola come un buon segno del miglioramento delle relazioni bilaterali.

Innescati spesso dai lampi, giganteschi incendi boschivi hanno regolarmente attraversato l’immensità della Siberia, ma il livello raggiunto quest’anno è eccezionale e suscita apprensione per l’impatto sull’ambiente e sul surriscaldamento globale, per via delle emissioni di anidride carbonica (CO2) e delle polveri sottili. Ed è un disastro che, secondo gli ambientalisti, contribuirà ad accelerare lo scioglimento dei ghiacciai dell’Artico. Gli incendi vanno avanti da giorni. Ma lunedì più di 3,2 milioni di ettari erano preda delle fiamme, soprattutto nelle regioni della Jacuzia, la vasta regione russa nella Siberia nordorientale, e a Krasnoyarsk e Irkutsk. Le fiamme sono favorite dalle alte temperature, con massime a lungo sopra i 30 gradi Celsius e vengono sostenute dal forte vento che l’incendio stesso autoproduce. CONTINUA A LEGGERE SU QUOTIDIANO.NET


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