La sfida di Pigliaru:”Sardegna come il Nord Europa, basta disoccupati”

Il candidato governatore del centrosinistra si è presentato oggi con la sua coalizione: “Scuola, università e giustizia sociale per combattere la disoccupazione nell’isola”


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La precedente giunta lascia una Sardegna in caduta libera, dopo 5 anni di disattenzione verso i problemi della regione, senza nessuna politica che l’abbia preparata al futuro e senza nessun argine per contrastare la crisi attuale. Questa la sintesi della presentazione, svoltasi stamattina nella sede del Partito Democratico in via Emilia, della coalizione di centro sinistra che sostiene Francesco Pigliaru come candidato governatore alle prossime elezioni del 16 febbraio. Undici le liste che compongono lo schieramento: Centro democratico, PD, RossoMori, Psi, La Base, Sel, Rifondazione Comunista-Pdci, Verdi-Idv, Unione popolare Cristiana (Upc), Irs e Partito dei Sardi. Sinistra ma non solo quindi, vista l’alleanza con liste sovraniste e indipendentiste, per una coalizione senz’altro ampia, rinnovata ma autorevole, dice lo stesso Pigliaru. “Dal 2009 ad oggi la CIG in deroga è aumentata del 500%, quasi il doppio rispetto al Mezzogiorno, dove l’aumento registrato è stato del 260%, esattamente come avviene per la Cassa integrazione su valori complessivi: Sardegna +160%, Mezzogiorno +56%. I posti di lavoro persi in questa sono stati oltre 70.000. Sono dati allarmanti, che evidenziano come la nostra regione non abbia saputo adattarsi alla nuova economia globale”.
L’esempio da seguire per un vero rinnovamento imprenditoriale, dice il candidato alla presidenza, sono i paesi del Nord Europa, che puntano sulle pari opportunità e equità e giustizia sociale, fondamentali per la competitività. Tassello fondamentale, per perseguire questi risultati, l’istruzione nel senso più ampio, dalla formazione scolastica e universitaria, al rimodernamento delle sovrastrutture molto spesso fatiscenti. “Una politica che deve guardare, ora più che mai, ai tanti disoccupati- continua il candidato- per permettere a chi è senza occupazione di acquisire nuove competenze, e creare così una rete di protezione sociale che permetta loro di tornare quanto prima sul mercato, anche grazie all’assistenza di Centri per il lavoro pienamente efficienti. Necessario, a tal fine, diminuire i costi delle imprese, innanzitutto con la riduzione dell’IRAP. Relativamente alla zona franca, Pigliaru dichiara: “Le dichiarazioni di Cappellacci in merito sono eccessivamente demagogiche e avventurose, serve un progetto concreto, e siamo ben disposti a sostenere una zona franca che porti a un abbassamento del gettito fiscale sul nostro territorio”. 
D’obbligo un ringraziamento a Francesca Barracciu per il passo indietro fatto nelle scorse settimane con la rinuncia alla candidatura alla presidenza della Regione che ha portato quindi alla nomina dello stesso Pigliaru, il quale sottolinea come, la stragrande maggioranza delle persone coinvolte nell’indagine sui fondi ai gruppi, abbia fatto altrettanto, ritenendo preferibile non partecipare.
Venerdì sera, alla Fiera di Cagliari, verranno presentati nel dettaglio il programma e prenderà il via la campagna elettorale, per proseguire sabato al Teatro Verdi di Sassari, domenica al Teatro Ganau di Oristano e lunedì a Nuoro, al teatro Eliseo.