La movida conquista Cagliari, più spazi per bar, locali e ristoranti: tavolini anche nel Largo e ok ai gazebo

Burocrazia semplificata e concessioni di suolo pubblico maggiori per aiutare bar e ristoranti in ginocchio dopo il lockdown. Il consiglio comunale approva all’unanimità. Presto nuove concessioni anche in piazza Yenne e nel largo Carlo Felice

Più spazi per i tavolini in città a Cagliari. Su marciapiedi e piazze. Potrebbero invadere anche piazza Yenne e il largo Carlo Felice. E in futuro forse sui parcheggi. Ed è allo studio anche l’ipotesi di poter installare i gazebo. Ok del consiglio comunale all’ordine del giorno che assegna maggiori concessioni di suolo pubblico a bar, ristoranti e locali costretti a fare i conti col distanziamento imposto dall’emergenza covid.
Il progetto è stato presentato dall’assessore alle Attività produttive Alessandro Sorgia. Poi il dibattito in aula. “E’ irragionevole il conflitto tra residenti e commercianti”, dichiara Roberto Mura, capogruppo Psd’Az, “perché non sono in contrasto e l’iniziativa tutela l’interesse generale. Servirà un giusto equilibrio. Antonello Floris, Fdi chiede il mantenimento di questo assetto “anche dopo l’emergenza covid”. Sì anche dell’opposizione, Guido Portoghese dice “no ai dehors. Per non complicare la sistemazione dei tavolini sui parcheggi”, “più pedonalizzazioni chiede invece Fabrizio Marcello, capogruppo, Pd.
A causa del grave impatto causato dall’infezione da covid-19 sulle attività commerciali, su bar e ristoranti e sulle attività artigianali, si è ritenuto necessario introdurre delle modifiche regolamentari che consentano alle attività di operare con maggiore facilità e con maggiore ampiezza. Ecco alcune novità,
Si va dalla disapplicazione di norme relative alla procedura Suape che non trovano applicazione nel caso delle concessioni in regime covid, a disposizioni che consentono di effettuare modifiche, anche sostanziali, degli arredi nelle concessioni, senza dover avviare un nuovo procedimento ed emanare un nuovo provvedimento.
Si sospende l’obbligo di redigere una planimetria georeferenziata con un alleggerimento del lavoro dei tecnici.
Sospensione anche dell’obbligo di produrre una documentazione fotografica degli arredi da posizionare nel nuovo spazio richiesto.
Si pensa altresì di facilitare il rinnovo o la modifica della concessione e vengono sospese le norme che stabiliscono termini troppo ampi per il rilascio dei pareri, prevedendo un termine massimo di 15 giorni.
È previsto inoltre l’ampliamento delle concessioni oltre i limiti dimensionali attualmente previsti e oltre il rapporto 1:1 superficie interna – superficie esterna a condizione, tuttavia, che tutto ciò non entri in conflitto con le concessioni già esistenti.
Sarà previsto un nuovo limite tra superficie interna e esterna nel rapporto 1:2,5.
 Sarà eliminato il limite della distanza per l’ubicazione della concessione di suolo pubblico e se una stessa area fosse richiesta da più soggetti, essi hanno 5 giorni di tempo per formulare un accordo.
Le istanze saranno presentate al di fuori del procedimento Suape, secondo una procedura semplificata, definita dal servizio competente con le finalità della celerità del provvedimento.
Con successiva proposta di delibera, a strettissimo giro, saranno presentate ulteriori modifiche, attualmente al vaglio dei vari uffici competenti, per verificarne la compatibilità con le disposizioni normative non derogate o sospese:
1) possibilità di lasciare gli arredi all’esterno anche nelle ore notturne,  senza quindi dell’obbligo del ritiro serale.
2) possibilità di concessione dei parcheggi prospicienti le attività produttive per il posizionamento di tavolini e sedie.
3) possibilità di posizionamento, nelle aree concesse, di strutture facilmente amovibili.

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