Cultura nel Piatto
Ricette, scienza, storia
La spianata sarda
in due interpretazioni
Ricetta n. 1 Spianata sarda al pomodoro, mozzarella e origano
Ingredienti e preparazione
Una spianata da 125 g
20 g polpa di pomodoro fine 20 g mozzarella grescac 40 G
Olio extra verg 5 g
parmigiano 5 g
aglio q.b.
origano q.b
informare per circa 8/10 minuti o secondo il grado di cottura più gradito
Valori nutrizionali
Kcal 453 Jaul 1896.62
Proteine 15.07
Glucidi 71.99
Lipidi 13.75
Ricetta n. 2 Spianata sarda con funghi, mozzarella e rucola
Ingredienti
Una spianata da 125
Funghi 30 g, mozzarella 40 g olio extra verg. D’ oliva 5 Rucola
parmigiano 5 g
aglio q.b.
Prezzemolo q.b
In una padella preparare i funghi champignon con un Goccio d olio d oliva, aglio e prezzemolo.
Nel frattempo su una teglia da forno adagiare le spianate con mozzarella tagliata a pezzettini. Cuocere in forno per circa 8/ 10 minuti a 180 gradi. Assicurarsi che mozzarella abbia perso il liquido.
Quando la mozzarella si sarà ben Fusa e la spianata sarà ben croccante toglietela dal forno e condire con i funghi ancora caldi, la rucola e una leggera spolverata di scaglie di grana.
Valori nutrizionali
Kcal 502
Proteine 16.09
Glucidi 75. 00
Lipidi 14.2
La storia della spianata sarda
La spianata sarda è uno dei pani più rappresentativi della tradizione isolana. Diffusa soprattutto nel Logudoro e nell’area di Ozieri, nasce da un impasto semplice di semola di grano duro, acqua, lievito e sale. È considerata la “sorella morbida” del pane carasau: la lavorazione iniziale è simile, ma la cottura è diversa e le permette di mantenere una consistenza soffice ed elastica.
La sua origine è antica. Già tra il Settecento e l’Ottocento alcuni studiosi descrivevano questo pane come una preparazione tipica della Sardegna, mentre la tradizione popolare lo riservava spesso alle occasioni di festa e ai matrimoni, decorandolo con la pintadera, il caratteristico timbro in legno inciso con motivi geometrici o floreali.
Oggi la spianata è riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) italiani e continua a essere prodotta da molti panifici dell’isola.
Lo sguardo della saggista
Incredibilmente questo prodotto squisito non trova spazio nelle preparazioni di tutti quei locali e bar con laboratori che offrono pasti veloci all’ora di pranzo soppiantata di continuo da piadine, pizze al taglio tramezzini spesso di produzione non locale. Inoltre è possibile farcirla con innumerevoli ingredientii, cuocerla in forno o anche servirla a crudo debitamente condita.
È un prodotto ottimo, nutrizionalmente perfetto, digeribile e soprattutto economico.
Da molti anni, nella mia cucina, è diventata una base versatile sulla quale costruire preparazioni complete, come quelle che propongo in questa pagina.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma













