Una posizione netta e che non lascia spazio ad interpretazioni quella della premier Giorgia Meloni, che chiarisce la posizione dell’Italia circa ciò che sta avvenendo in Iran da ormai sei giorni. Meloni si è espressa sull’utilizzo della basi americane in Italia.
“Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”, le parole della premier durante un’intervista rilasciata al programma radiofonico “Non stop news”, su Rtl 102.5.
“Sono preoccupata”, ha spiegato la premier “intanto da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale, degli organismi multilaterali, che sta generando un mondo sempre più governato dal caos”.
“Era purtroppo prevedibile”, prosegue Meloni, “dopo l’anomalia totale di un lento della sicurezza delle Nazioni Unite che invadeva un suo vicino chiaramente ha reso la situazione sempre più instabile e imprevedibile. Sono preoccupata da un conflitto e in particolare con la reazione scomposta dell’Iran che sta bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano e questo chiaramente comporta il rischio di un’escalation che può avere conseguenze imprevedibili”.
“Sono ovviamente preoccupata per le possibili ripercussioni sull’Italia, spiega là premier. “Ovviamente noi stiamo lavorando su tutti questi fronti: intanto siamo in continuo contatto con i principali alleati, con i leader del Medio Oriente, e poi siamo impegnati soprattutto su tre fronti. E cioè lavorare sul piano diplomatico, anche attraverso questi contatti, per capire se ci siano i margini per una ripresa del negoziato sul nucleare iraniano.
Obiettivo che però, dal mio punto di vista, è impossibile se l’Iran non smette di attaccare i Paesi limitrofi, i Paesi del Golfo, favorendo una de-escalation”.












