Invasione di rifiuti a Cagliari, ecco le super telecamere per colpire i “caddozzi”

Le vecchie telecamere hanno perso
contro i caddozzi. E ora arrivano i sistemi di videoregistrazione di nuova generazione: apparecchiature che consentiranno di individuare e isolare le immagini che ritraggono i cafoni (e non solo le targhe come avviene ora)

In soffitta le vecchie telecamere. Hanno perso la battaglia contro i “caddozzi”. I sacchetti di spazzatura disseminati in diversi angoli del capoluogo inquinano la città senza sosta. E ora al Comune ne provano un’altra: arrivano le telecamere di nuova generazione che, si spera, dovranno intercettare i cafoni. Tra i responsabili gli evasori della Tari che, privi di mastello, scaricano i rifiuti in modo selvaggio. Il sindaco Truzzu da agosto ha sistemato le telecamere per intercettarli e porre fine al fenomeno. Ma i miglioramenti sono stati minimi, nulli in alcuni zone come via Timavo dove svettano cumuli di rifiuti. Perché le telecamere ci sono, ma sono poche, non sono interfacciabili con software gestionali tecnologicamente all’avanguardia e, soprattutto, non consentono i di individuare i cafoni, anche perché riescono a intercettare in modo nitido soltanto le targhe delle auto.

Così il Comune (il sì al progetto ha incassato il voto unanime della commissione comunale Igiene del suolo presieduta da Raffaele Onnis, consigliere dei Riformatori) ha deciso di puntare su sistemi hardware di videoregistrazione ad alta definizione e di software per la gestione dei frame che, attraverso la video analisi digitale, consente un sistema di controllo del territorio di nuova generazione.

Questi sistemi consentiranno di individuare e isolare le immagini che ritraggono i cafoni. In bilancio ci sono già 81 mila euro.

Le nuove telecamere saranno installate nelle zone in emergenza e, in futuro, in tutta la città. Il provvedimento sarà votato in consiglio comunale nelle prossime sedute.


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