Continua l’ informazione attraverso la rubrica di Radio Zampetta Sarda, con il veterinario Gianmarco Piano del Centro Veterinario Sardo di Cagliari.
Con il Vet. G.M. Piano trattiamo una delle parassitosi intestinali più comuni nel cane e gatto, la giardia.
Quali sono i sintomi, la diagnosi e le terapie.
La giardia è una delle parassitosi intestinali più diffuse nei cani e nei gatti, causata dal protozoo Giardia duodenalis. Questo parassita unicellulare colonizza l’intestino tenue dell’animale, interferendo con l’assorbimento dei nutrienti e causando disturbi gastrointestinali di varia entità. L’infezione avviene principalmente per ingestione di cisti presenti nell’ambiente, nell’acqua contaminata o attraverso il contatto diretto con le feci di
animali infetti. I cuccioli e i soggetti immunocompromessi sono i più vulnerabili, ma anche gli adulti sani possono essere colpiti, spesso senza manifestare sintomi evidenti o facilmente riconoscibili dal proprietario non esperto. La forma clinica più comune si presenta con diarrea acquosa o muco-grassosa, perdita di peso progressiva, vomito
occasionale e molto scarso appetito persistente. In alcuni casi, l’animale può risultare portatore asintomatico, continuando tuttavia a diffondere attivamente le cisti nell’ambiente
e rappresentando un rischio concreto per altri animali e, potenzialmente, per l’uomo,
trattandosi di una seria zoonosi da non sottovalutare mai. La diagnosi si effettua mediante esame coprologico, che può essere eseguito con tecniche di flottazione, test ELISA o analisi PCR per una maggiore sensibilità e accuratezza diagnostica. È fondamentale
ripetere l’esame in giorni diversi, poiché l’escrezione delle cisti avviene in modo intermittente e non sempre rilevabile in un singolo campione fecale prelevato. Il
trattamento si basa generalmente sulla somministrazione di farmaci antiparassitari specifici, quali il fenbendazolo o il metronidazolo, associati a una corretta igiene
ambientale e alimentare del soggetto. La pulizia accurata degli spazi frequentati dall’animale, la disinfezione regolare delle superfici e il bagno periodico del pet sono
misure indispensabili per prevenire le reinfestazioni. In presenza di più animali conviventi, è opportuno trattarli tutti contemporaneamente per evitare cicli di contagio reciproco. Il veterinario rimane il punto di riferimento essenziale per una corretta diagnosi, terapia prevenzione, garantendo la salute dell’animale e dell’intera famiglia.













