Il “tutti a casa” di Zedda: Cagliari al voto tra due mesi e mezzo. A sinistra sfida Comandini-Ghirra

L’era Zedda è finita. Il sindaco sta formalizzando le dimissioni. Voto a cavallo tra maggio e giugno, forse in concomitanza con le europee. Il centrosinistra verso le primarie

Niente attesa del nuovo consiglio regionale. E niente anno di vicesindaca Luisa Anna Marras alla guida della città. L’era Zedda è finita. Zedda sta formalizzando le dimissioni da primo cittadino dopo 7 anni. L’annuncio ai consiglieri comunali di maggioranza è stato dato dallo stesso sindaco nel corso di una riunione. È stato chiaro: senza sindaco la città non può restare e se il sindaco è impegnato in consiglio regionale a fare opposizione alla giunta Solinas, allora meglio restituire la parola agli elettori. E anche se la maggior parte dei consiglieri di centrosinistra si è espressa chiaramente per l’ipotesi alternativa e cioè per la decadenza del sindaco che avrebbe garantito almeno un altro anno di consiliatura, alla fine i consiglieri hanno affidato alla responsabilità di Zedda la decisione.

 

Il primo cittadino, forte dell’esito delle regionali in città, è convinto che il centrosinistra abbia buone possibilità di successo nel capoluogo e si sta assumendo tutta la responsabilità politica del gesto. Una responsabilità che sarà sua dunque sua anche in caso di fallimento e di consegna della città alla destra. Mancano dunque due mesi e mezzo alle elezioni comunali. Sarà subito corsa al voto. La macchina elettorale si rimetterà in moto al più presto. Nel centrosinistra già si parla di primarie, i nomi più ricorrenti sono due: l’assessora all’Urbanistica Francesca Ghirra per Campo Progressista e il consigliere regionale Pd Piero Comandini. Quest’ultimo nome sarebbe salato fuori nel corso della riunione di stasera.