Il sogno di Tore: “Blindato nella casa di riposo a Cagliari da marzo, fatemi il vaccino”

Non respira l’aria della città da 11 mesi, Salvatore Carboni, 72enne: “Mai avuto il Covid, mi traumatizza non poter uscire per una passeggiata: il virus non è una barzelletta”

In undici mesi di doveroso isolamento si è dimenticato anche i profumi che possono sprigionare i fiori dei parchi (vicino alla struttura dove vive c’è quello di Bonaria, per esempio), così come quello della salsedine della vicina passeggiata di Su Siccu. Saltatore Carboni, 72 anni, da marzo vive “blindato” in una casa di riposo di via Padova a Cagliari. Una scelta obbligata per evitare di contrarre il Coronavirus. E il virus, lì, non è mai entrato, fortunatamente. Nemmeno i vaccini, però, indispensabili per poter riacquistare quella libertà che, ora come ora, gli manca davvero come l’aria: “Voglio vaccinarmi assolutamente, fatemi il vaccino. Non ho mai avuto il Covid e spero di non averlo mai”, esordisce l’arzillo ex bancario. Negli anni ha girato tutta la Sardegna per motivi di lavoro, ora gli basterebbe poter tornare a fare una passeggiata nella sua Cagliari. “Nella casa di riposo siamo seguiti e curati ottimamente”.

 

“Prima della pandemia uscivo, sempre accompagnato, a fare qualche giro. Mi traumatizza non poter uscire, non per andare a divertirmi, ma giusto per fare le cose minime. In tutta sincerità, avendo sentito tante notizie sul Covid, mi sono reso conto che ciò che ci sta capitando attorno non è una barzelletta o un’invenzione di qualcuno, ma la pura verità. Ogni giorno ci sono morti e contagiati”, osserva Carboni. “Rivoglio la mia libertà di movimento, senza il vaccino è impossibile”.