Il Partito dei Sardi incontra l’informazione: urge fare rete nel web

Il tema della stampa diventa impellente per chi fa politica

Un incontro tutto dedicato all’informazione quello organizzato stasera in via Bottego dal Partito dei Sardi, guidato da Paolo Maninchedda e da Franciscu Sedda .

Il tema era quello dell’informazione sarda, delle sue difficoltà sul mercato, delle metodologie informative, di quanto esse incidono nel fare politico o semplicemente nel diritto/dovere di sapere ciò che accade.

Paolo Manichedda ha convocato in particolare tre emittenti: Sardegna Uno, Castedduonline e da Sassari  Cinquestelle Tv. E Maninchedda stesso ha denunciato la situazione incresciosa in cui versa l’informazione sarda, per il filtro delle notizie, soprattutto ora che La Nuova Sardegna ha di fatto cancellato le notizie di Cagliari e la vera e capillare informazione passa attraverso il web, soprattutto attraverso i social.

Stefania Di Michele, giornalista di Sardegna Uno, ha dipanato un racconto sofferto dell vicissitudini dell’emittente storica, dopo la svendita a soli 4000 euro da parte di Mazzella e la triste situazione dei giornalisti rimasti senza stipendio, con ripercussioni gravissime per le loro proteste e l’assemblea permanente dal 3 ottobre, in un clima non certo sereno con gli esponenti della nuova proprietà: una fonte d’informazione che rischia di diventare un binario morto, impoverendo i canali di aggiornamento e creando una forte perdita per la Sardegna.

Maurizio Bistrusso, direttore di Casteddu Online, ha lungamente parlato delle risorse della rete, ora che il quotidiano festeggia il secondo compleanno, ottenendo risultati insperati ed altissimi accessi, tanto da essersi guadagnato il secondo posto, dopo L’Unione, nel panorama dei siti d’informazione online, col suo metodo glocal, incentrato sulla notizia in collaborazione continua coi lettori stessi, che diventano i veri protagonisti della notizia. L’idea di creare un sito d’informazione aperto a tutti è stata vincente e nasce dall’idea nuova di un’informazione capillare sul territorio, libera da condizionamenti e luogo di incontro per dare voce a tutti.

Franciscu Sedda ha mostrato vivo interesse per una democrazia dal basso della notizia e per il bisogno che esiste di “fare rete”, cioè di unire la forza della notizia in contemporanea con l’approfondimento dedicato e settoriale, magari nel cartaceo, che comunque mostra segni di crisi nell’era della globalizzazione.

Anche l’emittente Cinquestelle per Sassari e Olbia svolge il suo importante ruolo di comunicazione e forte è l’intento di creare collaborazioni, attraverso le quali la notizia riceva elaborazione e diffusione con tutti i mezzi a disposizione.

Un dibattito interessante, in cui anche la politica deve giocare il suo ruolo, a volte anche uscendo da ambiti burocratici per fornire al cittadino la semplificazione di fenomeni a tratti difficili nel palazzo, che la stampa può ampliare e meglio definire con immagini e filmati, fotografando più da vicino un mondo a volte ostico alla gente comune.