Guerra Roma-Cagliari, il Governo Meloni boccia altre due leggi della Giunta Todde: sotto tiro Stabilità e Trenino Verde
Nuovo scontro frontale tra Palazzo Chigi e la Regione Sardegna. Salgono a tredici i provvedimenti della Giunta a trazione Campo Largo finiti davanti alla Corte Costituzionale. Nel mirino l’assistenza sanitaria e la gestione delle ferrovie turistiche. L’ira dei sardi corre sui social: “Siamo un’autonomia solo sulla carta”.
Non c’è tregua nel braccio di ferro istituzionale tra il Governo nazionale di Giorgia Meloni e la Regione Sardegna guidata da Alessandra Todde. Un conflitto che ormai si combatte a colpi di carte bollate e ricorsi alla Consulta. L’ultimo atto di questa “guerra delle competenze” si è consumato nelle scorse ore: il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, ha deciso di impugnare altre due leggi regionali approvate dal Consiglio sardo lo scorso febbraio. Con questo nuovo affondo, il numero dei provvedimenti della Giunta Todde finiti sotto la mannaia del Governo sale alla cifra record di tredici in poco più di un anno.
Le norme contestate sono pesanti. La prima è la legge regionale n. 1 del 6 febbraio 2026, ovvero la “Legge di Stabilità”. Secondo Roma, la Sardegna avrebbe invaso il campo della competenza statale in materia di tutela della salute. Il nodo del contendere riguarderebbe le autorizzazioni provvisorie per le Case di comunità: una scelta che l’assessorato regionale al Bilancio difende come necessaria per non perdere i treni e i finanziamenti del Pnrr, ma che per lo Stato violerebbe gli articoli 32 e 117 della Costituzione.
La seconda impugnazione colpisce al cuore il turismo delle zone interne: la legge n. 4 sulla valorizzazione delle ferrovie turistiche e la Fondazione “Trenino Verde”. Qui il Governo contesta lo sconfinamento nell’ordinamento civile, materia che lo Statuto speciale non affiderebbe in via esclusiva alla Regione.
La notizia ha immediatamente scatenato il caos politico in via Roma. Se da una parte la maggioranza di centrosinistra parla di “attacco politico mirato per indebolire l’autonomia sarda”, l’opposizione di centrodestra attacca frontalmente, giudicandoli non all’altezza del ruolo.











