Giusy di Sestu, calvario tra sclerosi e burocrazia: “Bloccata a letto per colpa dell’Assl”

Immobilizzata nel suo letto perché “da quattro mesi la Assl non ci manda un elevatore”. La storia di Giuseppina Ferru, che dal 2004 combatte una battaglia quotidiana contro la sclerosi multipla. La mamma, Serenella Verano: “Non possiamo permetterci di acquistarlo, mia figlia sta vivendo un dramma”

Bloccata nel suo letto da mesi, i giorni che scorrono tutti uguali e un telefono che non squilla mai. Si può riassumere con questa frase la vita di Giuseppina Ferru, 35enne di Sestu: la sclerosi multipla la colpisce nel 2004, costringendola ad abbandonare il lavoro di banconiera in un supermercato. Da allora, tanta ma tanta voglia di battagliare contro la malattia. A luglio 2007 tre mesi in Rianimazione al Businco, a causa di una bruttissima ricaduta, con problemi respiratori “risolti” anche grazie a una tracheotomia. Da novembre 2017 l’attesa di una telefonata da parte di quella Assl alla quale è stata inviata una richiesta: “Avere un sollevatore, indispensabile per poter spostare Giusy (così è chiamata da parenti e amici, ndr) dal letto alla carrozzina”, spiega la mamma, Serenella Verano, 51 anni.
La Verano è casalinga, il marito lavora nell’orto e riesce a portare a casa ogni mese meno di 800 euro: “È il costo di un elevatore, ho fatto molte ricerche su internet”, spiega la mamma. “Giusy prende una pensione di invalidità, ma le spese sono tante. Ogni mese, solo per le medicine, vanno via anche più di duecento euro. Dalla Assl finora solo promesse, dicono che non si trovano le batterie utili a far funzionare il macchinario. Ormai siamo in primavera”, osserva, con la voce rotta dall’emozione, la donna, “voglio portare mia figlia a vedere il sole”.