È un Andrea Sempio che non fa sconti e parla a cuore aperto durante l’intervista rilasciata oggi a “Verissimo” di Silvia Toffanin su canale 5.
Da marzo 2025 in poi, la vita del 37enne è decisamente cambiata, diventando nuovo indagato nel caso del delitto della 26enne Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
Un interesse mediatico senza precedenti fatto di talk, perizie, sentenze scritte in tv e sui social ma non ancora nelle aule dei tribunali.
“Ormai sono diventato mio malgrado il protagonista di una telenovela, di questa serie tv che come tutte le serie tv hanno i loro fan e i loro detrattori”.
E spiega con lucidità e un pizzico di amarezza: “Ormai la mia vita si divide in due parti. Quella fino al marzo del 2025 e poi quella dalle ore successive del giorno in cui mi è stato notificato di essere indagato.”
Sempio ha attirato l’attenzione dei media nonostante la sua riservatezza e spesso ammette di essersi visto come “un colpevole “desiderato”. Sono il colpevole che una parte di quelli che mi hanno fatto entrare in questo processo mediatico, su giornali, tv e social, vogliono. Perché qui, ormai, c’è una via giuridica, quella intrapresa dalla Procura di Pavia, che è lineare, tranquilla; e poi c’è appunto quella del processo sui social, con una comunità agguerrita contro di me, che mi scarica addosso il proprio odio”.
E sul suo futuro è nuovamente diretto e senza giri di parole: “Ipotizzo che ci sia un rinvio a giudizio. Poi vedremo cosa succede con l’udienza preliminare, perché noi puntiamo a un proscioglimento, perché non ho ucciso io Chiara Poggi”.
Foto del nostro partner QN












