Fumi neri dalla Saras, decine di mail dei cittadini: “Basta emissioni dannose, vigilate sulla popolazione”

Ecco il testo della mail di decine di cittadini spedite a Casteddu Online e alle istituzioni: ”
Come persone preoccupate per la salute della cittadinanza e per la trasparenza amministrativa dei processi industriali in Sardegna, chiediamo tutte queste certezze”

Fumi neri dalla Saras, decine di mail dei cittadini: “Basta emissioni dannose, vigilate sulla popolazione”. Ecco il testo della mail di decine di cittadini spedite a Casteddu Online e alle istituzioni: “Dal 10 luglio scorso la Sarlux di Sarroch, impresa del gruppo Saras, sta emettendo fumi tossici che derivano da un “incidente tecnico” dichiarato dall’impresa di cui, però, non sono state fornite notizie attendibili e spiegazioni plausibili.

Come persone preoccupate per la salute della cittadinanza e per la trasparenza amministrativa dei processi industriali in Sardegna, chiediamo:

– all’impresa implicata, che fornisca i valori delle emissioni, con riferimento specifico ai limiti tabellari previsti dalla normativa vigente, generate dal 10 luglio ad oggi, con indicazione puntuale delle sostanze emesse in atmosfera per le quali sono stati rilevati i superamenti dei limiti, delle relative concentrazioni e durata di superamento rilevate dai sistemi di monitoraggio, nonché che fornisca indicazioni puntuali delle dinamiche che hanno portato alle emissioni evidentemente anomale e le misure di contenimento e rientro adottate;

– agli enti di controllo, che rendano noti alla cittadinanza gli esiti dell’attività di vigilanza, e in particolare dettagliare quando hanno provveduto ai controlli, la situazione riscontrata, le prescrizioni rilasciate, i provvedimenti individuati e i rischi per la salute della popolazione e per l’ambiente rilevati;

– ai mezzi d’informazione, che mantengano l’attenzione vigile, non si prestino ad operazioni di “rassicurazione” (falsa) della popolazione, e aiutino a far luce sull’accaduto, sulle possibili irregolarità e sulle loro conseguenze, per aiutare la cittadinanza a vedere riconosciuti i propri diritti alla salute e all’informazione;

– ai responsabili politici,che intervengano tempestivamente per far cessare le emissioni dannose per la popolazione e promuovano politiche attive per assicurare la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente”.


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