Fiori più cari al cimitero di Cagliari: “Solo rose e gerbere, due euro in più non sono un dramma”

Dai crisantemi ai mazzi misti a 10 euro, passando per i due di un girasole. I fiorai costretti a ritoccare i prezzi: “Ma non di tutti fiori, i piccoli aumenti sono realtà da gennaio e ci stiamo comunque rimettendo”


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I fiori venduti all’esterno del cimitero di Cagliari? Sono più cari rispetto all’anno scorso, ma non c’è stato quel salasso tanto temuto dalle migliaia di persone che, in questi giorni, stanno affollando il camposanto per le classiche visite ai propri cari defunti. I rialzi ci sono, non su tutte le specialità, ma anche pochi euro di differenza fanno storcere il naso ad una parte della clientela. L’impennata dei prezzi colpisce tutti, indistintamente, e le richieste di sconti, tanto per cambiare, fioccano. Lo sa bene Matteo Vacca, giovane venditore: “Mazzi misti a dieci euro, una gerbera la faccio pagare 1,50 euro e un girasole ne costa due. Sono aumenti di cinquanta centesimi o, massimo, di due euro, non è un dramma anche se più di un cliente si è lamentato”, ammette. “Pensavo che, vista la crisi, andasse peggio, ma nonostante musi lunghi e richieste di sconti, la situazione non è tragica”.

 

I rialzi? Dovuti “agli aumenti del gas e dei trasporti”, aggiunge Andrea Fenu, da decenni alla guida di una delle bancarelle gazebo esterni del camposanto cagliaritano. “Un mazzo di margherite lo faccio pagare cinque euro, dodici per le roselline perché, come per le gerbere, sono importati dall’estero. Qualche aumentino l’ho fatto ma, in generale, lavoro in perdita perché ho preferito tenere i prezzi fermi sin da gennaio. Insomma, ci stiamo rimettendo anche noi e, solo grazie alla pazienza dei clienti, sto riuscendo a portare un po’ di pane a casa. Poca roba, però, anche per noi fiorai il saldo, alla fine è negativo”.