Festival di Sanremo, racconto e pagelle della seconda serata illuminata da Giorgia

Dopo il successo della prima serata (con più del 65% di share), il secondo appuntamento col Festival di Sanremo non ha deluso le aspettative.


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Dopo il successo della prima serata (con più del 65% di share), il secondo appuntamento col Festival di Sanremo non ha deluso le aspettative.

Quindici gli artisti sul palco, per la prima volta presentati dagli altri 15 artisti che non si sono esibiti. “Co-co” della serata la splendida Giorgia, che inizia la sua serata cantando “E poi…”, con cui partecipò a Sanremo 94, 30 anni fa. Semplicemente mozzafiato, talento puro. Momento attesissimo il ritorno sul palco del Maestro Giovanni Allevi, lontano dalle scene da due anni a causa di un melanoma. Riconoscenza, affetto, gratitudine, sono alcune delle tematiche  chiave toccate da Allevi, che nel suo discorso ha parlato della sua malattia senza veli. 

Momento di festa per i 70 di Romagna mia con l’orchestra Casadei che trasforma l’ Ariston in una balera. 

L’ospite internazionale è stato John Travolta, che ha avuto probabilmente troppo poco spazio, concedendosi a gag e balletti iconici ma senza, di fatto, dire una parola. Un po’ un peccato. 

La “co-co” Giorgia, simpatica e disinvolta fa un medley da brividi su alcuni dei suoi più grandi successi. Si può ascoltare, in silenzio, tutta la meraviglia che una voce così riesce a regalare. 

Il cast di “Mare Fuori” porta sul palco dell’Ariston “le nuove parole dell’amore”. Sarebbe bello se tutto ciò che i ragazzi hanno raccontato, come rispetto, accoglienza, comprensione fossero capisaldi per ogni relazione umana. 

PAGELLE DELLA SECONDA SERATA:

FRED DE PALMA (presentato da Ghali), “Il cielo non ci vuole”- Rispetto alla prima performance convince di più, ma il testo resta debole. Non delude sicuramente il suo pubblico.

Voto: 5

RENGA & NEK (presentati da LA SAD), “Pazzo di te”- Melodia e niente “cassa dritta” (per citare i The Kolors di Italodisco). Due voci che hanno solo l’intenzione di emozionare con una canzone d’amore senza orpelli. Sono artisti di mestiere e si sente, ma la canzone non rende loro giustizia fino in fondo. 

Voto: 6 e mezzo 

ALFA (presentato da MR.RAIN), “Vai!”- Alfa ha già conquistato da tempo il pubblico dei giovanissimi e questa canzone, un mix fra Ed Sheeran, Oasis e un tocco di Alvaro Soler, sicuramente piacerà. Fa il suo e tiene bene il palco. 

Voto: 6 e mezzo

DARGEN D’AMICO (presentato da DIODATO)- Il pezzo di conferma ancora più forte rispetto al primo ascolto e merita attenzione, soprattutto in questo momento storico. L’artista fa una precisazione sulle parole contro la guerra dette la sera prima: “Ho letto che sono stato politico…E mi sono preoccupato. Nella mia vita ho fatto tanti peccati ma non ho mai voluto fare politica”. 

Voto: 7

IL VOLO (presentati da ROSE VILLAIN), “Capolavoro”- Classica canzone d’amore che lascia spazio al lato pop del trio. Non ha la potenza di “Grande amore” con cui vinsero nel 2015, ma dimostrano di avere mestiere.

Voto: 6 e mezzo (soprattutto per le voci)

GAZZELLE (presentato dai BNKR44), “Tutto qui”- Per chi conosce bene Gazzelle non sarà stupito da questa malinconica ballad che racconta di un amore finito, semplice e diretta ma non banale. Bravo, davvero. 

Voto: 7 e mezzo 

EMMA (presentata dai SANTI FRANCESI), “Apnea”- Vibes anni ‘80 per la cantante salentina. Grintosa come sempre, non convince totalmente questo pezzo, soprattutto rispetto a quelli presentati in passato. Occasione (forse) persa.

Voto: 5 

MAHMOOD (presentato da ALESSANDRA AMOROSO), “Tuta gold”- Il ragazzo ha stile. Ogni dettaglio della sua performance, dall’abbigliamento al modo unico di cantare rendono tutto molto preciso, molto “Mahmood”. Cambia pelle ma non l’essenza ribelle e tribale. Si farà sempre più spazio, ascolto dopo ascolto.

Voto: 7e mezzo

BIGMAMA (presentata da IL TRE)- Alla seconda performance l’emozione (più che lecita) si sente meno. L’intenzione del brano c’è, il risultato meno.

Voto: 5

THE KOLORS ( presentati da ANGELINA MANGO), “Un ragazzo una ragazza”- Il carisma di Stash fa metà della riuscita dell’esibizione. L’intento è chiaro: bissare il successo incredibile di “Italodisco”. I presupposti ci sono tutti. 

Voto: 7

GEOLIER (presentato da FIORELLA MANNOIA)- Più il napoletano e la comprensione del testo, il problema sta nella canzone stessa. 

Voto: 5 e mezzo 

LOREDANA BERTÈ (presentata da SANGIOVANNI), “Pazza)- Loredana è al meglio della sua forma e gode già da anni di uno “stato di grazia “ particolare. Si prende le standing ovation meritatissime del pubblico e il podio (se non la vittoria) sembrano sempre più probabili.

Voto: 9

ANNALISA, ( presentata da Maninni)“Sinceramente”- È il suo momento e lo sa. Sicura, precisa, coinvolgente. È già un successo.

Voto: 7

IRAMA (presentato dai RICCHI E POVERI), “Tu no”- Una delle canzoni più romantiche del Festival, che rimanda (molto ) a Lewis Capaldi. Intenso.

Voto: 7 e mezzo 

CLARA (presentata da I NEGRAMARO), “Diamanti grezzi”- Bellissima e intonata (che per i cantanti dovrebbe essere una certezza ma non sempre è così). Il brano però rischia un po’ di perdersi in mezzo agli altri.

Voto: 6

OSPITI:

GIORGIA: Bella e spontanea, con una voce splendida e unica che avrebbe meritato ribalte internazionali, in questi 30 di carriera. Per fortuna, possiamo godercela noi.

Voto: 10 e lode

JOHN TRAVOLTA: Lui merita 10 a prescindere. Ha fatto ciò che ci si aspettava, ma troppo poco per un artista come lui. 

Voto: 10 a Travolta, 4 a Travolta a Sanremo.

ORCHESTRA CASADEI: Allegria? Certo. Evitabile a Sanremo ? Probabilmente sì.

Voto: 6

CLASSIFICA DELLA SECONDA SERATA

Ecco la top five della seconda serata, frutto del televoto da casa al 50% e l’altro 50% dal voto delle Radio:

1-  GEOLIER, “i p’ me tu p’te”

2- IRAMA, “Tu no”

3- ANNALISA, “Sinceramente”

4- LOREDANA BERTÈ, “Pazza”

5- MAHMOOD, “Tuta gold”


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