Salgono a 18 i casi umani di West Nile registrati nella provincia di Oristano. La conferma del contagio è arrivata per due nuovi pazienti, un ultrasettantenne e un ultracinquantenne, entrambi ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano dopo aver manifestato i sintomi della malattia.
Il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 ha avviato le indagini epidemiologiche e le attività di profilassi previste in questi casi. Le autorità competenti procederanno inoltre con la disinfestazione nelle aree di residenza delle persone contagiate.
Il primo caso nell’Oristanese era stato registrato a maggio in un uomo ultrasessantenne. Tra i casi successivi si conta anche un paziente ultranovantenne deceduto dopo aver contratto il virus. Diversi altri pazienti sono stati ricoverati al San Martino: alcuni sono ancora in osservazione, mentre altri sono già stati dimessi e hanno fatto rientro a casa.
Di fronte all’aumento dei contagi, la Asl rinnova l’invito soprattutto agli anziani e alle persone fragili a proteggersi dalle punture di zanzara, principale vettore del virus. “Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto”, spiega la direttrice del dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras.
Tra le misure indicate ci sono l’eliminazione dei ristagni d’acqua, l’utilizzo di spray repellenti e di abiti lunghi quando si trascorre tempo all’aperto e l’installazione di zanzariere alle finestre. “Continuiamo a proteggerci con queste uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia”, sottolinea la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, invitando anche chi assiste anziani e bambini a verificare che vengano adottate tutte le precauzioni.









