Fassina a Cagliari con Diana: “No alla cinesizzazione del lavoro”

L’allarme del Pd: “Stipendi sempre più bassi, e il 94 per cento dei prodotti artigianali anche a Cagliari sono di provenienza asiatica: è una vera cinesizzazione del lavoro”


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Stefano Fassina, dimessosi recentemente dal ruolo di vice-ministro dell’Economia, è intervenuto alla tavola rotonda organizzata dal consigliere regionale del PD Giampaolo Diana dal titolo “Il lavoro prima di tutto”. Nel corso dell’incontro sono stati ribaditi i dati allarmanti della situazione economica regionale: è in atto una cinesizzazione del lavoro, con stipendi sempre più bassi, e i dati macroeconomici suggeriscono che l’isola vive una desertificazione produttiva drammatica. Il 94% dei prodotti artigianali venduti sono di provenienza asiatica – Taiwan e Singapore su tutti – e le aziende che hanno cessato le proprie attività toccano quota cinquemila. Istruzione, ricerca e innovazione sono le parole d’ordine per rilanciare l’economia sarda. “Non ci sono ricette per uscire dalla crisi – sostiene Fassina – ma mettere il lavoro al primo posto dell’agenda politica permetterebbe una soluzione della crisi. Anche la Costituzione contempla il diritto al lavoro, fonte di dignità per l’essere umano”. Sulla Zona Franca Fassina afferma: “È una propaganda elettorale che non porterà a nulla: la Zona Franca non è attuabile; la destra vende un progetto politico solo per attrarre voti”.

Matteo Meloni