Edicole digitali a Cagliari contro la crisi; informarsi è un diritto

La notizia che nella nuova piazza Garibaldi non sono previste le due edicole storiche fa discutere. Ora però che quasi tutti i chioschi dal pomeriggio sono chiusi, serve innovazione per evitare che facciano la fine delle cabine telefoniche

Edicole digitali per battere la crisi: non è più una soluzione rinviabile.  La notizia che due edicole storiche di Cagliari potrebbero scomparire dalla nuova piazza Garibaldi tutta pedonale racchiude un pezzo di città che sta andando via. Fateci caso: la maggior parte delle edicole cagliaritane il pomeriggio sono chiuse. Cercare un giornale di sera è possibile quasi solo negli ipermercati.  Vasco Cogotti, storico edicolante di piazza Yenne, raccontava qualche mese fa a Casteddu Online che le vendite del principale quotidiano cagliaritano erano crollate, la tendenza nel frattempo non si è invertita. Colpa della crisi, certo: perché spendere un euro e venti centesimi al giorno se l’informazione puoi averla gratis in radio, in tv o sul web? I ragazzi poi ormai si aggiornano quasi soltanto attraverso i post sui social network, le nuove generazioni non comprano giornali cartacei. Eppure andare all’edicola è sempre stato un bellissimo rito: portarsi via i quotidiani freschi di stampa, col profumo di inchiostro nelle mani la mattina presto, è qualcosa di impagabile per chi fa dell’informazione la prima cosa utile della giornata.

Dieci anni fa, gli edicolanti cagliaritani fecero un ricorso in tribunale contro il Giornale di Sardegna, che veniva distribuito da Grauso nella formula free-pay: gratis nei bar, a pagamento in edicola. Si opponevano semplicemente al futuro: è impensabile che si voglia rimanere arroccati sempre ai vecchi schemi. Prima i giornali gratuiti, poi i quotidiani online hanno letteralmente trasformato le abitudini della gente. A Cagliari una piccola svolta, va detto,  è arrivata proprio col nostro giornale che per primo ha scommesso sulle notizie in diretta sui social network: pensate che giovedì scorso abbiamo avuto 99mila visitatori unici, a Cagliari.  I cagliaritani vogliono le notizie subito, da consumare in fretta. Per gli approfondimenti ci sono i giornali storici, che restano autorevoli per tutti. Ma le edicole non possono fermarsi al passato: sarebbe bellissimo che venissero trasformate in chioschi digitali, dove la gente anche in strada possa leggere i quotidiani magari pagando per i servizi dei migliori giornalisti. Sarebbe la rinascita anche per i giornali cartacei. Le edicole non devono fare la fine delle vecchie cabine telefoniche, anche se i giovani oggi le snobbano.