Ecocentri, Sorgia:”Coinvolgiamo i cittadini, no alle scelte dall’alto”

I nuovi ecocentri ecologici, dove realizzarli e come: polemiche in città dove sono sorti i comitati spontanei dei cittadini. Alessandro Sorgia: “E’ giusto realizzarli ma con scelte oculate e coinvolgendo la cittadinanza, altrimenti ci sarà sarà sempre il solito metodo delle scelte calate dall’alto, che fanno nascere malumori inutili”

Ecocentri a Cagliari, polemiche infuocate, toni più meno accesi dai quartieri che “non vogliono accanto alle case una sorta di eco-mostro”: per questo occorre organizzare un incontro pubblico con il sindaco Massimo Zedda e l’assessore competente, di concerto con i comitati spontanei, tenendo conto delle oltre 1.500 firme raccolte fino ad oggi.

E’ quanto sollecita il consigliere comunale del Gruppo Misto, Alessandro Sorgia, in una interrogazione: “Non si può chiaramente rinunciare agli ecocentri – dice – ma occorre che essi siano ubicati con l’indispensabile coinvolgimento dei cittadini e risultino di piccole dimensioni al servizio dei quartieri, l’amministrazione comunale, invece, nonostante la resistenza degli abitanti, di archeologi, geologi e medici per l’ambiente, ha deciso di realizzare gli ecocentri a ridosso dei centri abitati e in zone di forte impatto ambientale. I comitati spontanei di cittadini contestano la decisione del Comune di Cagliari  che ha chiesto alla Provincia che il progetto non venisse sottoposto a valutazione di impatto ambientale, questi comitati ritengono che tale decisione si possa ritenere un atto gravissimo in quanto l’ecocentro viene sottratto ai controlli di idoneità previsti dalla normativa, ignorando che per il forte impatto ambientale, l’ecocentro di tipologia B, in cui possono essere conferiti anche rifiuti pericolosi, è regolato dall’art. 183 del Codice dell’ambiente, lamentano inoltre che per il principio di precauzione della normativa europea il progetto è fuorilegge e non può essere impiantato vicino a centri abitati, così come la presenza di un Regolamento Regionale che prevede che gli Eco Centri debbano essere realizzati in zone a scarsa densità abitativa. A più riprese nelle dichiarazioni programmatiche del sindaco Zedda di qualche mese fa, non si fa altro che evidenziare testualmente “il coinvolgimento dei cittadini, intesi quali portatori di interessi e risorse, al fine di pervenire a decisioni partecipate e condivise per la città, il cittadino non è più il soggetto passivo di un processo produttivo ma ne diventa attore protagonista”.

IL PROGETTO. L’amministrazione comunale ha previsto la realizzazione di ecocentri per la raccolta dei rifiuti, ubicati in 5 differenti zone della città, le zone individuate dall’amministrazione comunale riguardano le aree di S.Elia, San Michele (nella via Abruzzi), Via dei Valenzani, Genneruxi (in prossimità della lottizzazione Magnolia) e via San Paolo. 

LE ZONE CONTESTATE. “Troppo vicino alle abitazioni – evidenzia Sorgia – sia per quanto riguarda via Abruzzi che per quanto riguarda la lottizzazione Magnolia, a Genneruxi, dove dovrebbe sorgere un parco, peraltro adiacente allo stagno di Molentargius, a ridosso dell’area archeologica di Santa Igia e a ridosso dello stagno di Santa Gilla per quanto riguarda via San Paolo, il sacrificio di circa 6000 metri quadri di verde pubblico per quanto riguarda quello di S.Elia, a ridosso dell’istituto delle Mercedarie, che ospita un centro per anziani e una scuola con oltre 150 bambini, ubicato sul crocevia dei più importanti percorsi naturalistici: Colle Sant’Elia, Calamosca, Poetto, Saline, Parco di Molentargius. 

 

 

 

  

 

 


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