Si andrà probabilmente alla proroga dell’attuale servizio, e del resto non c’è molta altra scelta a meno che non si voglia lasciare i sardi senza un servizio indispensabile. Nessuna offerta: la gara per l’affidamento del servizio di elisoccorso in Sardegna, bandita dalla Regione attraverso la Centrale regionale di committenza per conto di Areus, è andata deserta. Alla scadenza delle 16 del 25 febbraio non è arrivata alcuna proposta.
Un esito clamoroso, considerata la portata dell’appalto: 142 milioni di euro a base d’asta, 189 milioni complessivi con opzioni, per un affidamento previsto nel periodo 2026–2034. Un contratto strategico, destinato a garantire continuità e potenziamento del servizio HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) su tutto il territorio regionale. L’attuale servizio resterà operativo fino alla fine di giugno, in base al contratto in essere. Dopo quella data, senza un nuovo aggiudicatario, si aprirà inevitabilmente il nodo della continuità. L’ipotesi più immediata è una proroga tecnica all’attuale operatore, la Airgreen, che già gestisce l’elisoccorso nell’Isola. Ma al momento si tratta solo di uno scenario possibile: nessuna decisione ufficiale è stata ancora comunicata.
Il dato politico e istituzionale, però, è evidente. Un appalto di queste dimensioni che non attira neppure un’offerta solleva interrogativi che vanno oltre la semplice dinamica di mercato. Il servizio di elisoccorso non è una voce accessoria del bilancio sanitario: è un presidio essenziale, soprattutto in una regione con ampie aree interne, difficili collegamenti e tempi di percorrenza spesso incompatibili con le emergenze tempo-dipendenti. Per la Regione si apre ora una fase delicata. Occorrerà decidere rapidamente se riformulare il bando, modificare le condizioni economiche e tecniche oppure valutare soluzioni alternative, comprese forme di collaborazione con soggetti pubblici o statali, come già avviene in altre realtà italiane.
Nel frattempo resta un punto fermo: il maxi appalto pensato per rafforzare e stabilizzare l’elisoccorso in Sardegna ha fatto flop. E con la scadenza di giugno che si avvicina, la priorità diventa una sola: garantire senza interruzioni un servizio che, nei casi più gravi, fa la differenza tra la vita e la morte.













