Quel tratto viene interdetto perché attraversato da un corso d’acqua che, in caso di apertura delle dighe o di improvviso aumento del livello, può diventare estremamente pericoloso in pochi minuti”: la sindaca Monica Cadeddu ricorda l’importanza di rispettare il divieto.
Questa mattina, durante un nuovo sopralluogo, le istituzioni trovato ancora una volta i lucchetti spaccati e l’accesso al guado di Ponti Nou forzato.
“Non si tratta di una bravata, si tratta di atti vandalici a tutti gli effetti, compiuti a danno dell’intera comunità.
Forzare una chiusura disposta per motivi di sicurezza è un gesto grave, irresponsabile e pericoloso. Ed è bene dirlo con chiarezza: è un reato”.
La disposizione è obbligatoria dopo le abbondanti piogge di queste settimane, in caso di innalzamento del livello del fiume il rischio di essere travolti dalla piena è reale. “Chi rompe un lucchetto mette a rischio la propria vita, mette a rischio la vita degli altri, espone a pericolo chi potrebbe attraversare inconsapevolmente credendo che il passaggio sia stato riaperto in sicurezza.
Le chiusure non sono mai arbitrarie. Sono decisioni assunte esclusivamente per tutelare l’incolumità pubblica”.
Le istituzioni locali attiveranno tutti gli strumenti necessari per individuare e per seguire i responsabili di questi atti. “Non è accettabile che comportamenti di questo tipo compromettano la sicurezza di tutti.
La riapertura è stata disposta dall’amministrazione dopo le verifiche del caso, non certo per effetto di una forzatura. La sicurezza non è un’opinione è una responsabilità che ci assumiamo ogni giorno, con serietà”.










