“La conduzione del sistema salute in Sardegna ha largamente oltrepassato la soglia di allarme e corre spedita verso il baratro totale. Il più recente e sconcertante fatto, emerso in queste ore dalle cronache locali, colpisce l’ASL 8 del capoluogo, una struttura vitale abbandonata alla deriva, privata dei suoi dirigenti e senza un orizzonte chiaro”.
È quanto dichiara l’esponente dell’opposizione in Consiglio Regionale Alessandro Sorgia, intervenendo a proposito della decadenza dei mandati direttivi dell’ente sanitario cagliaritano e della minaccia tangibile di un intervento sostitutivo da parte di Roma.
“La coalizione al governo della Regione sta mostrando una totale inadeguatezza nel garantire persino la gestione ordinaria delle istituzioni – va avanti Sorgia –. Siamo dinanzi a uno scenario preoccupante che mortifica giorno dopo giorno il sacrosanto diritto alle cure dei nostri concittadini”.
L’esponente politico pone l’accento sulle voragini organizzative che certificano il crac dell’intero comparto: Paralisi amministrativa all’ASL 8. “Da inizio settimana, a seguito del ritorno della dirigente facente funzioni all’Aou e senza nuove designazioni all’orizzonte, mancheranno del tutto le figure autorizzate a siglare i documenti ufficiali. Stiamo offrendo al Ministero della Salute il pretesto perfetto per un mortificante esautoramento dell’Azienda”.
Beffa sulle assunzioni degli OSS: “Al dramma delle carenze in corsia si somma l’incomprensibile e scandaloso mancato attingimento degli Operatori Socio Sanitari (OSS) dalle graduatorie vigenti dell’Arnas. Abbiamo professionisti idonei, pronti a entrare in servizio per dare ossigeno ai reparti, ma vengono inspiegabilmente ignorati, peggiorando le condizioni di chi già opera oltre ogni limite fisico”.
Discriminazione salariale all’AOU: “Come se non bastasse, assistiamo all’ennesimo schiaffo ai lavoratori con la perdurante e inaccettabile mancata perequazione economica per il personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) di Cagliari. Un’ingiustizia retributiva che continua a umiliare i professionisti, generando malcontento ed esasperando chi ogni giorno regge l’urto nei nostri presidi di eccellenza”.
Bufera sugli incarichi e vertenze legali: “Mentre i nosocomi affondano, continuiamo ad assistere a un incomprensibile valzer di poltrone bloccato dai giudici, con ex manager spinti ad appellarsi al Capo dello Stato contro iter di selezione giudicati irregolari”.
Odissea nell’emergenza-urgenza: “La disfatta logistica si ripercuote direttamente nei pronto soccorso, dove i pazienti fragili restano sulle barelle per intere settimane, bloccati e non dimissibili per via della totale assenza di una filiera di assistenza sul territorio”.
“Abbiamo esaurito il tempo dei pretesti e del rimpallo di colpe – sentenzia in chiusura Sorgia –. La Giunta Todde deve rispondere ai sardi del suo operato. Esigiamo provvedimenti fulminei per ripristinare il controllo delle aziende sanitarie, procedere senza indugi allo scorrimento delle graduatorie Arnas per gli OSS e sanare definitivamente la grave sperequazione stipendiale dell’AOU. Se confermano questa impotenza politica e amministrativa, l’unica via dignitosa è farsi da parte”.











