Da Monserrato a Sestu la sicurezza stradale è un miraggio: buche e voragini in una strada pressoché priva di segnaletica orizzontale e percorsa ogni giorno da centinaia di automobilisti. Prosegue il tour nelle arterie del sud Sardegna degradate, più simile a una strada di campagna, la sp 8 rientra tra quelle segnalate dagli automobilisti che rischiano incidenti a causa del manto dissestato.
S.P. 8: dal tratto in zona Ateneo/Policlinico fino all’ingresso del centro abitato di Sestu.
S.P. 8 bis / ex S.P. 8 (Sestu–Elmas): dalla rotatoria in zona via Cagliari (Sestu) fino alla rotatoria verso la ex SS131. In questi tratti il manto stradale è un susseguirsi di rattoppi, molto disomogeneo. La segnaletica orizzontale è assente o quasi illeggibile su tratti lunghi (corsie, margini, canalizzazioni presso rotatorie e innesti).
Quando piove si formano avvallamenti e vere e proprie voragini/buche, con peggioramento rapido e rischio concreto soprattutto per motociclisti (ma anche per auto e mezzi pesanti, per frenate improvvise e cambi di corsia).
Negli ultimi anni risultano eseguiti o cantierizzati diversi interventi sulla zona: nel giugno 2021 è stato comunicato un intervento di bitumazione e rifacimento segnaletica orizzontale nel tratto Monserrato–Sestu. Oggi, a quasi 5 anni, la situazione è tornata critica con buche e segnaletica praticamente assente in vari punti.
SP8 bis / ex SP8: tra 2023 e 2025 la tratta è stata interessata da cantieri per sottoservizi (scavi, tagli, interventi puntuali e anche consolidamenti). Tuttavia i “ripristini” effettuati sembrano essersi tradotti in una strada a mosaico, con riparazioni localizzate che non garantiscono durabilità né sicurezza.
Settembre–novembre 2024, scavi longitudinali per posa condotte (gas), su ex SP8/prolungamento via Cagliari e via dell’Industria.
Febbraio 2025: ulteriori tagli stradali per allacci (TLC) e modifiche/limitazioni legate alla prosecuzione dei cantieri.
Febbraio 2025: intervento straordinario di consolidamento sottostradale per cedimento di banchina e manto nel tratto tra rotatoria ex SS131 e via dell’Industria.
Settembre 2025: ulteriori interventi di allaccio rete (gas) in via dell’Industria, con cantieri e ripristini puntuali.
Novembre 2025: prove/campionamenti e verifiche strutturali in prossimità di rotatorie (controlli di portanza/consistenza).
Le richieste: “Oltre a interventi urgenti di messa in sicurezza, la richiesta è chiara: per SP8 bis / ex SP8 serve un ripristino totale del tratto rotatoria via Cagliari (Sestu) → rotatoria verso ex SS131, con fresatura e tappeto d’usura continuo e rifacimento completo della segnaletica orizzontale (non ulteriori rattoppi)” spiega un automobilista Massimo P.
“Per SP8 zona Ateneo/Policlinico ingresso Sestu serve un intervento analogo su pavimentazione e segnaletica”.
“Da anni sulla SP8 e sulla SP8 bis/ex SP8 (tra rotatoria via Cagliari a Sestu e rotatoria verso ex SS131) si susseguono cantieri e ripristini puntuali, ma il risultato è un manto ‘a rattoppi’, segnaletica orizzontale assente e, con la pioggia, la comparsa di buche e voragini. La domanda è: perché i ripristini durano così poco?
Si tratta di semplice ‘tappabuchi’ su sottofondi ormai cedevoli?
I ripristini dopo scavi per sottoservizi vengono collaudati (compattazione, densità, sigillatura dei giunti)?
E perché non si passa a un ripristino totale a tappeto del tratto più critico, con rifacimento completo anche della segnaletica?”
Su una carreggiata “a rattoppi” le due ruote pagano il prezzo più alto: una buca presa male, un avvallamento improvviso o una giunzione di ripristino non sigillata può trasformarsi in una perdita di controllo in pochi istanti. Con la pioggia la situazione peggiora ulteriormente: l’acqua nasconde le buche, aumenta gli spazi di frenata e rende più probabili cadute e tamponamenti. Per questo non si tratta solo di “disagio”, ma di un rischio reale che merita interventi rapidi e definitivi.










