Da Cagliari a Bologna per curare il figlio con la tetraparesi: “Nessun rimborso del gasolio dall’Assl”

La beffa vissuta da un papà 43enne, costretto a portare il figlioletto in Emilia Romagna per visite e interventi: “Non potevamo prendere l’aereo, nonostante il ricovero fuori regione ho dovuto pagare di tasca mia ogni singola goccia di benzina, è un’ingiustizia”.


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Da Cagliari a Bologna per visite e interventi indispensabili per evitare un peggioramento delle condizioni fisiche del figlioletto, 14enne, affetto dalla tetraparesi. Un papà cagliaritano si è prodigato e ha dato quasi fondo ai suoi risparmi per garantire le cure al figlio, ma alla fine è rimasto beffato: “A causa delle condizioni fisiche di mio figlio sono stato costretto ad annullare i viaggi in aereo, ripiegando sulla nave. Da Civitavecchia a Bologna, andata e ritorno, ho speso più di 150 euro di gasolio, tutto dimostrabile con gli scontrini”, racconta il papà. Che ha spedito la richiesta di rimborso all’Assl, ricevendo però una risposta negativa.
“Il gasolio non mi è stato rimborsato, tra l’altro me l’hanno comunicato senza fornirmi nessuna giustificazione”, racconta. “Per me è un’ingiustizia soprattutto perché il mio piccolo, per alcune visite, deve sempre partire fuori Sardegna”.


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