Da Brescia alla Sardegna: la nuova vita di Alessandro Gasparini tra mare, libertà e sogni ritrovati
C’è chi sogna la Sardegna come meta per una vacanza estiva, e chi invece decide di fare dell’isola la propria nuova casa. È il caso di Alessandro Gasparini, 56 anni, che dopo una serie di eventi personali significativi ha scelto di cambiare radicalmente vita, lasciando Brescia per stabilirsi tra le bellezze autentiche della Sardegna.
Tutto è iniziato in un momento delicato: la separazione e la malattia della madre. “Due settimane dopo la separazione, mia madre si è ammalata e mi sono trasferito a Brescia per accudirla”, racconta Alessandro. Tra lutti e decisioni difficili, nel 2025 la madre è venuta a mancare, lasciandolo da solo, seppur con il figlio ormai adulto.
Il desiderio di un nuovo inizio lo ha spinto a guardare verso sud, verso l’isola che già conosceva grazie alle vacanze con il figlio e la moglie. “Venivamo in Sardegna da quando mio figlio aveva tre anni. Abbiamo girato tutta l’isola: Budoni, Vidalba, Orosei, Torre dei Corsari, Villasimius, Cagliari… tranne Alghero, lì ci siamo solo passati”, ricorda Alessandro. La Sardegna, per lui, non era solo una meta turistica, ma un luogo carico di ricordi e affetti, dove ogni spiaggia raccontava un pezzo della sua vita.
La svolta è arrivata nell’aprile 2025, quando Alessandro ha trovato un appartamento in affitto a Sa Contra, piccolo borgo tra i monti e vicino a Perfugas. Una scelta dettata dalla praticità, certo, ma anche dal desiderio di ritrovare serenità e indipendenza: “L’appartamento ha due camere e cinque posti letto, il piano sopra è del proprietario. Mi ha detto: ‘Entra, esci, fai quello che vuoi’. E io qui mi sento libero”.
Il cambiamento non è stato solo geografico. Alessandro ha continuato a lavorare in smart working per un’azienda bresciana, gestendo tutto online.
È il contesto umano e naturale della Sardegna a fare la differenza. “Qui a Sa Contra ci conosciamo tutti, come una grande famiglia. Appena arrivi puoi lasciare la macchina fuori senza problemi. Le persone sono ospitali, si aiutano a vicenda, e la vita scorre in modo più umano e sereno”. La comunità locale, piccola e compatta, accoglie Alessandro come uno di loro, con feste tradizionali, amicizie spontanee e quel senso di appartenenza che spesso manca nelle grandi città.
Anche suo figlio ha avuto modo di rivivere quei ricordi di infanzia: “È innamorato della spiaggia della Marinedda (Isola Rossa) e di Torre dei Corsari. La Sardegna per lui è un luogo speciale”. E per Alessandro, la decisione di trasferirsi non è stata solo un modo per allontanarsi da Brescia, ma anche per coltivare un sogno di pensione anticipata, di vita più lenta e immersa nella natura.
Le giornate di Alessandro seguono il ritmo dell’isola. La libertà di gestire il tempo e lo spazio gli permette di riflettere su nuove possibilità, come avviare piccole attività locali, senza rinunciare al lavoro online. Una vita più a misura d’uomo, dove ogni gesto è più semplice e ogni giorno regala qualcosa di autentico.













