Crollo all’Università di Cagliari, Truzzu: “Massima chiarezza, la vita viene prima di tutto”

Il sindaco torna a parlare della tragedia sfiorata in Magistero, difendendo la scelta di chiudere, mesi fa, la scuola di via Stoccolma: “L’edificio crollato ieri non lo gestisce il Comune, ciò che è successo è da brividi”

“Quanto accaduto ieri notte ci lascia sgomenti. Si è sfiorata la tragedia. Da brividi. Il fatto che l’edificio non sia sotto la gestione del Comune non mi dà sollievo”. Il sindaco Paolo Truzzu torna a parlare del crollo avvenuto ieri all’Università di Cagliari in un post e una foto in bianco e nero su Facebook, con l’edificio che ospitava aula magna e laboratorio di lingue nel Magistero che è venuto giù in pochi secondi a due ore di distanza dalle ultime lezioni. “Per questo mi sono precipitato subito. Anzi: mi rafforza nel voler applicare tutte le attività di prevenzione e sicurezza con attenzione e determinazione estrema, in particolare nelle scuole e negli edifici di nostra competenza cercando di evitare fatti simili così come capitato poco più di 5 anni fa in una scuola di Cagliari. Solo pochi mesi fa ho dovuto chiudere le elementari di via Stoccolma nonostante le polemiche e il malessere”, ricorda Truzzu, difendendo la scelta del trasferimento Delfi alunni, sino a giugno, a Selargius.

 

 

“Oggi che la scuola è riaperta sono felice di averlo fatto perché dobbiamo lavorare in condizioni di massima serenità e sicurezza. La vita viene prima di tutto. Per quanto riguarda il crollo all’Università auspico massima chiarezza, visti i pochi elementi che abbiamo per poter giudicare. Una cosa è certa: voglio esprimere solidarietà agli studenti, ai docenti, a tutti coloro che lavorano e si impegnano nell’università di Cagliari e a tutte le famiglie di ciascuno, capendo la rabbia e la paura che in questo momento provano. Da sindaco e da padre”.

 

 


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