Crolla ancora il Covid ma è allarme scuola: “Rientro non in sicurezza, si rischia nuovo stop”

La fondazione Gimbe, che dall’inizio della pandemia fornisce settimanalmente dati e indicazioni sull’andamento della pandemia, certifica per la quarta settimana di fila il calo di tutti i parametri. Ma, allo stesso tempo, mette in guardia sul rientro fra i banchi di studenti e insegnanti.

Il Covid continua a crollare, per la quarta settimana di fila tutti i parametri sono in calo, di contagi ai ricoveri fino ai decessi. In tutta Italia e anche in Sardegna, dove l’ultima ondata è stata più tenace che altrove. Eppure, nonostante la situazione sembri sotto controllo, secondo la fondazione Gimbe che dall’inizio della pandemia monitora valori e parametri, per quanto riguarda le scuole non lo è affatto. Il motivo? Le elezioni, e dunque la campagna elettorale, hanno completamente distolto l’attenzione dal Covid, a tal punto da non aver messo in campo nessuna strategia per garantire il rientro a scuola in sicurezza. Le conseguenze, secondo Gimbe, potrebbero essere molto gravi. “Nel vortice della campagna elettorale il rientro a scuola non ha ricevuto l’attenzione necessaria. Il piano predisposto per l’anno scolastico 2022-23 appare inadeguato non tanto per le misure previste, quanto per le raccomandazioni spesso generiche e, soprattutto, per le eccessive responsabilità scaricate sulle scuole, prive delle necessarie risorse e competenze sanitarie. Il rischio è quello di un impatto rilevante sulla circolazione virale e sulla salute pubblica, ma anche sui giorni di scuola perduti”, dice il presidente Cartabellotta.

 

Eppure, i numeri sembrano rassicuranti: nella settimana 7-13 settembre, le infezioni sono scese del 12,9%, i ricoveri in terapia intensiva dell’11,9%, quelli ordinari del 13,3%, rispetto alla settimana precedente. In diminuzione anche i decessi (-14,3%). 


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