File interminabili e costi improponibili per il pellet in questo periodo, che sta causando seri problemi a moltissimi sardi. Emergenza che va ormai avanti da settimane e costi che superano anche gli 8 euro al sacco. Sul caso è sceso in campo anche Adiconsum Sardegna che ha annunciato, pochi giorni fa, la presentazione di un esposto alle Procure della Repubblica e all’Antitrust.
“Il costo del pellet ha raggiunto nuovamente livelli insostenibili, con aumenti che pesano in modo significativo sui bilanci di famiglie e lavoratori, soprattutto in un contesto di salari fermi e di caro-vita generalizzato” spiega il consigliere del gruppo UDC Quartu Maria Paola Delogu
Un rincaro che colpisce in particolare chi ha scelto sistemi di riscaldamento alternativi per contenere le spese energetiche e ridurre l’impatto ambientale, trovandosi oggi paradossalmente penalizzato.
A tutto questo si aggiunge una situazione sempre più critica sul piano dell’approvvigionamento: lunghe file davanti ai punti vendita, pellet difficile da reperire e, in molti casi, del tutto introvabile, con prezzi che continuano a salire senza alcuna giustificazione trasparente.
È necessario fare immediata chiarezza sulle dinamiche che stanno determinando questi aumenti, contrastare con decisione eventuali fenomeni speculativi e mettere in campo misure concrete di tutela per famiglie e lavoratori, già duramente colpiti dall’aumento dei costi energetici”.
Delogu conclude con fermezza: “UDC QUARTU CHIEDE CONTROLLI IMMEDIATI E L’INTERVENTO DELLE AUTORITÀ COMPETENTI affinché venga garantita trasparenza nella formazione dei prezzi, la regolarità dell’approvvigionamento e la tutela dei cittadini da pratiche speculative inaccettabili”.











