Cosimo, tabaccaio del Cep: “Il quartiere rinasce grazie agli studenti universitari”

Sigarette, tabacco, schedine del Lotto, “gratta e vinci” e caramelle: la tipica tabaccheria, in un rione che sembra, pian piano, svegliarsi dal torpore di quella “periferia” che per decenni tutti gli hanno affibbiato.

Al Cep arrivano, per la prima volta, gli studenti universitari: i fuori sede scelgono di pagare un affitto più basso e di vivere in un quartiere dove abbonda il verde ma latitano le attività commerciali: “Molte stanze vengono date in affitto a ragazzi e ragazze, è un fatto sicuramente positivo, anche perché c’è una sorta di ricambio generazionale”, racconta Cosimo Dore. Pazienza se momentaneo. Le grane del Cep nel 2018? “Strade dissestate e grate pericolanti. I pilastri non sono imbiancati, alcuni colleghi hanno messo mano al portafoglio per riverniciarli. Troppe serrande abbassate, qui arrivano anche degli imprenditori che vorrebbero aprire questo o quel negozio, ma se ne vanno via sconsolati perché non sanno a chi rivolgersi”.


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